Mani まとめ

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「Mani」の関連ウィキまとめ

2009-11-01

(Pinkerton con un gesto lo rassicura e lo saluta colla mano. Sharpless scende pel sentiero; Pinkerton che è andato verso il fondo lo saluta di nuovo.)PINKERTON (ritorna innanzi e stropicciandosi le mani dice fra sè) Ed eccoci in famiglia. (I servi portano delle bottiglie di Saki edistribuiscono i bicchieri agli invitati.)(A Butterfly)Sbrighiamoci al più presto in modo onesto.(brindando cogli invitati)Hip! hip!CORO DEGLINVITATI (brindando) O Kami! O Kami!PINKERTON Beviamo ai novissimi legami,INVITATI, YAKUSIDÈ O Kami! O Kami!PINKERTON beviamo ai novissimi legami.CUGINA, MADRE, AMICHE O Kami! O Kami! Beviamo ai novissimi legami.(I brindisi son interrotti da strane grida che partono dal sentiero della collina.)BONZO (dallinterno lontano) Cio-cio-san!(A questo grido tutti i parenti e gli amiciallibiscono e si raccolgono impauritiButterfly rimane isolata in un angolo.)BONZO Cio-cio-san! Abbominazione!BUTTERFLY, INVITATI Lo zio Bonzo!GORO Un corno al guastafeste! Chi ci leva dintorno le persone moleste?!... BONZO Cio-cio-san! Cio-cio-san! (sempre più vicino)Cio-cio-san!(Al fondo appare la strana figura delBonzo, preceduto da due portatori dilanterne e seguito da due Bonzi.) Cio-cio-san!(Vista Butterfly, che si è scostata da tutti,il Bonzo stende le mani minacciose verso di lei.)Che hai tu fatto alla Missione?CUGINA, AMICI Rispondi, Cio-cio-san!PINKERTON (seccato per la scenata del Bonzo) Che mi strilla quel matto?BONZO Rispondi, che hai tu fatto?PARENTI, AMICI (volgendosi, ansiosi, verso Butterfly) Rispondi, Cio-cio-san!BONZO Come, hai tu gli occhi asciutti? Son dunque questi i frutti? (urlando)Ci ha rinnegato tutti!PARENTI, AMICI (scandalizzati, con grido acuto, prolungato) Hou! Cio-cio-san!BONZO Rinnegato, vi dico,... il culto anticoPARENTI, AMICI Hou! Cio-cio-san!BONZO Kami sarundasico!Allanima tua guasta qual supplizio sovrasta!(imprecando contro Butterfly, che si copreil volto colle mani la madre si avanza per difenderla, ma il Bonzo duramente larespinge e si avvicina terribile a Butterfly,gridandole sulla faccia)PARENTI, AMICI Hou! Cio-cio-san!PINKERTON (ha perduto la pazienza e si intromette fra il Bonzo e Butterfly) Ehi, dico basta, basta!(alla voce di Pinkerton, il Bonzo si arrestastupefatto, poi con subita risoluzione invitai parenti e le amiche a partire)BONZO Venite tutti. Andiamo! (a Butterfly)Ci hai rinnegato e noi...(Tutti si ritirano frettolosamente al fondo estendono le braccia verso Butterfly.)BONZO, YAKUSIDÈ, PARENTI, AMICI Ti rinneghiamo!PINKERTON (con autorità, ordinando a tuttidandarsene) Sbarazzate allistante. In casa mia niente baccano e niente bonzeria.PARENTI, AMICI (grido) Hou!(Alle parole di Pinkerton, tutti corronoprecipitosamente verso il sentiero che scende alla città la Madre tenta di nuovo di andare presso Butterfly, ma viene travolta dagli altri. Il Bonzo sparisce pel sentiero che va al tempio seguito dagli accoliti. Le voci a poco a poco si allontanano)(nelluscire) Hou! Cio-cio-san! (un po lontani)Hou! Cio-cio-san!(Butterfly sta sempre immobile e muta colla faccia nelle mani, mentre Pinkerton si è recato alla sommità dal sentiero per assicurarsi che tutti quei seccatori se nevanno.)BONZO, YAKUSIDÈ, PARENTI, AMICI (uomini) Kami sarundasico!PARENTI, AMICI (donne) Hou! Cio-cio-san!BONZO, YAKUSIDÈ, PARENTI, AMICI (uomini) Ti rinneghiamo!PARENTI, AMICI (donne) (cupo) Hou! Cio-cio-san!BONZO, YAKUSIDÈ, PARENTI, AMICI (cupo) Ti rinneghiamo!PARENTI, AMICI Hou! Cio-cio-san! (lontano molto)Hou! Cio-cio-san!(Comincia a calare la sera. Butterflyscoppia in pianto infantile. Pinkerton lode e va premuroso presso di lei,sollevandola dallabbattimento in cui è caduta e togliendole con delicatezza le mani dal viso piangente.)PINKERTON Bimba, bimba, non piangere per gracchiar di ranocchi...PARENTI, AMICI (lontanissimo) Hou! Cio-cio-san!BUTTERFLY (turandosi le orecchie, per non udire le grida) Urlano ancor!PINKERTON Tutta la tua tribù e i Bonzi tutti del Giappon non valgono il pianto di quegli occhi cari e belli.BUTTERFLY (sorridendo infantilmente) Davver? (Comincia a calare la sera.)Non piango più. E quasi del ripudio non mi duole per le vostre parole che mi suonan così dolci nel cuor. (si china per baciare la mano a Pinkerton)PINKERTON (dolcemente impedendo) Che fai?... la man?BUTTERFLY Mi han detto che laggiù fra la gente costumata è questo il segno del maggior rispetto.SUZUKI (internamente, brontolando) E Izaghi ed Izanami Sarundasico, e Kami, e Izaghi ed Izanami Sarundasico, e Kami.PINKERTON (sorpreso per tale sordo bisbiglio) Chi brontolandola lassù?BUTTERFLY È Suzuki che fa la sua preghiera seral.(Scende sempre più la sera, e Pinkerton conduce Butterfly verso la casetta.)PINKERTON Viene la seraBUTTERFLY ...e lombra e la quiete.PINKERTON E sei qui sola.BUTTERFLY Sola e rinnegata! Rinnegata! e felice!(Pinkerton batte tre volte le mani i servi e Suzuki accorrono subito, e Pinkerton ordina ai servi)PINKERTON A voi, chiudete!(I servi fanno scorrere silenziosamente alcune pareti.)BUTTERFLY (a Pinkerton) Sì, sì, noi tutti soli... E fuori il mondo...PINKERTON (ridendo) E il Bonzo furibondo.BUTTERFLY (a Suzuki, che è venuta coi servi e sta aspettando gli ordini) Suzuki, le mie vesti.(Suzuki fruga in un cofano e dà a Butterfly gli abiti per la notte ed un cofanetto colloccorrente per la toeletta.)SUZUKI (inchinandosi a Pinkerton) Buona notte.(Pinkerton batte le mani I servi corronovia. Butterfly entra nella casa ed aiutatada Suzuki fa cautelosamente la sua toelettada notte, levandosi la veste nuziale edindossandone una tutta bianca; poi siedesu di un cuscino e mirandosi in unospecchietto si ravvia i capelli Suzuki esce)BUTTERFLY Questobi pomposa di scioglier mi tarda...Si vesta la sposa di puro candor. PINKERTON (guardando amorosamente Butterfly) Con moti di scoiattolo i nodi allenta e scioglie!... BUTTERFLYTra motti sommessi sorride e mi guarda. PINKERTONPensar che quel giocattolo è mia moglie! mia moglie! BUTTERFLYCelarmi potessi! ne ho tanto rossor! PINKERTON(sorridendo) Ma tal grazia dispiega, chio mi strugge per la febbre...BUTTERFLY E ancor lirata voce mi maledice...PINKERTON...dun subito desìo. BUTTERFLY ... Butterfly, rinnegata... Rinnegata... e felice...(Pinkerton, alzandosi, poco a pocosavvicina a Butterfly.)PINKERTON (stende le mani a Butterfly che sta per scendere dalla terrazza) Bimba dagli occhi pieni di malìa ora sei tutta mia. Sei tutta vestita di giglio. Mi piace la treccia tua bruna fra i candidi veli.BUTTERFLY (scendendo dal terrazzo) Somiglio la Dea della luna, la piccola Dea della luna che scende la notte dal ponte del ciel.PINKERTON E affascina i cuori...BUTTERFLY E li prende e li avvolge in un bianco mantel E via se li reca negli alti reami,PINKERTON Ma intanto finor non mhai detto, ancor non mhai detto che mami. Le sa quella Dea le parole che appagan gli ardenti desir?BUTTERFLY Le sa. Forse dirle non vuole per tema daverne a morir!PINKERTON Stolta paura, lamor non uccide ma dà vita e sorride per gioie celestiali come ora fa (avvicinandosi a Butterfly e carezzandole il viso)nei tuoi lunghi occhi ovali(Butterfly, con subito movimento si ritraedalla carezza ardente di Pinkerton)BUTTERFLY (con intenso sentimento) Adesso voi (entusiasmandosi)siete per me locchio del firmamento. E mi piaceste dal primo momento che vi ho veduto.(Ha un moto di spavento e fa atto di turarsi gli orecchi, come se ancora avesse ad udire le urla die parenti poi si rassicura e con fiducia si rivolge a Pinkerton.)Siete alto, forte. Rideste con modi si palesi e dite corse che mai non intesi. Or son contenta, or son contenta.(Notte completa cielo purissimo e stellato. Avvicinandosi lentamente a Pinkerton seduto sulla panca nel giardino.Si inginocchia ai piedi di Pinkerton e lo guarda con tenerezza, quasi supplichevole.)Vogliatemi bene, un ben piccolino, un bene da bambino, quale a me si conviene. Vogliatemi bene. Noi siamo gente avvezza alle piccole cose umili e silenziose, ad una tenerezza sfiorante e pur profonda come il ciel, come londa del mare!PINKERTON Dammi chio baci le tue mani care. Mia Butterfly!...come than ben nomata tenue farfalla...BUTTERFLY (a queste parole Butterfly si rattrista e ritira le mani) Dicon che oltre mare se cade in man delluom, (con paurosa espressione)ogni farfalla da uno spillo è trafitta (con strazio) ed in tavole infitta!PINKERTON (riprendendo dolcemente le mani a Butterfly e sorridendo) Un po di vero cè. E tu lo sai perché? Perché non fugga più. (con entusiasmo e affettuosamenteabbracciandola)Io tho ghermita Ti serro palpitante. Sei mia.BUTTERFLY (abbandonandosi) Sì, per la vita.PINKERTON Vieni, vieni! (Butterfly si ritira, stupida per la sua audacia)Via dallanima in pena langoscia paurosa.(indica il cielo stellato)È notte serena! Guarda dorme ogni cosa!BUTTERFLY (guardando il cielo, estatica) Ah! Dolce notte!PINKERTON Vieni, vieni!BUTTERFLY Quante stelle! Non le vidi mai sì belle! PINKERTON È notte serena! Ah! vieni, vieni! È notte serena! Guarda dorme ogni cosa!BUTTERFLY Dolce notte! Quante stelle!PINKERTON Vieni, vieni!BUTTERFLY Non le vidi mai sì belle!PINKERTON vieni, vieni!...BUTTERFLY Trema, brilla ogni favilla ...PINKERTON Vien, sei mia!...BUTTERFLY ... col baglior duna pupilla! Oh! Oh! quanti occhi fissi, attenti (Lucciole intorno dei amanti tra gli fiori e gli arbusti)PINKERTON (con cupido amore) Via langoscia dal tuo cor!BUTTERFLYQuanti occhi fissi, attenti...PINKERTONTi serro palpitante.Sei mia. Ah!BUTTERFLY ... dogni parteA riguardar!PINKERTONVien, vien, sei mia, ah!BUTTERFLYPei firmamenti, via pei lidi,via pel mare.PINKERTONVieni, guardaDorme ogni cosa! BUTTERFLYAh! Quanti occhifissi, attenti,dogni parte a riguardar,pei firmamenti,via pei lidi, via pel mare!Quanti sguardi ride il ciel!Ah! Dolce notte!Tutto estatico damor, ride il ciel!PINKERTON Ah! vien, Ah! vien! sei mia!(Salgono dal giardino nella casetta.)(Cala il sipario.)(Pinkerton con un gesto lo rassicura e lo saluta colla mano. Sharpless scende pel sentiero; Pinkerton che è andato verso il fondo lo saluta di nuovo.)PINKERTON (ritorna innanzi e stropicciandosi le mani dice fra sè) Ed eccoci in famiglia. (I servi portano delle bottiglie di Saki edistribuiscono i bicchieri agli invitati.)(A Butterfly)Sbrighiamoci al più presto in modo onesto.(brindando cogli invitati)Hip! hip!CORO DEGLINVITATI (brindando) O Kami! O Kami!PINKERTON Beviamo ai novissimi legami,INVITATI, YAKUSIDÈ O Kami! O Kami!PINKERTON beviamo ai novissimi legami.CUGINA, MADRE, AMICHE O Kami! O Kami! Beviamo ai novissimi legami.(I brindisi son interrotti da strane grida che partono dal sentiero della collina.)BONZO (dallinterno lontano) Cio-cio-san!(A questo grido tutti i parenti e gli amiciallibiscono e si raccolgono impauritiButterfly rimane isolata in un angolo.)BONZO Cio-cio-san! Abbominazione!BUTTERFLY, INVITATI Lo zio Bonzo!GORO Un corno al guastafeste! Chi ci leva dintorno le persone moleste?!... BONZO Cio-cio-san! Cio-cio-san! (sempre più vicino)Cio-cio-san!(Al fondo appare la strana figura delBonzo, preceduto da due portatori dilanterne e seguito da due Bonzi.) Cio-cio-san!(Vista Butterfly, che si è scostata da tutti,il Bonzo stende le mani minacciose verso di lei.)Che hai tu fatto alla Missione?CUGINA, AMICI Rispondi, Cio-cio-san!PINKERTON (seccato per la scenata del Bonzo) Che mi strilla quel matto?BONZO Rispondi, che hai tu fatto?PARENTI, AMICI (volgendosi, ansiosi, verso Butterfly) Rispondi, Cio-cio-san!BONZO Come, hai tu gli occhi asciutti? Son dunque questi i frutti? (urlando)Ci ha rinnegato tutti!PARENTI, AMICI (scandalizzati, con grido acuto, prolungato) Hou! Cio-cio-san!BONZO Rinnegato, vi dico,... il culto anticoPARENTI, AMICI Hou! Cio-cio-san!BONZO Kami sarundasico!Allanima tua guasta qual supplizio sovrasta!(imprecando contro Butterfly, che si copreil volto colle mani la madre si avanza per difenderla, ma il Bonzo duramente larespinge e si avvicina terribile a Butterfly,gridandole sulla faccia)PARENTI, AMICI Hou! Cio-cio-san!PINKERTON (ha perduto la pazienza e si intromette fra il Bonzo e Butterfly) Ehi, dico basta, basta!(alla voce di Pinkerton, il Bonzo si arrestastupefatto, poi con subita risoluzione invitai parenti e le amiche a partire)BONZO Venite tutti. Andiamo! (a Butterfly)Ci hai rinnegato e noi...(Tutti si ritirano frettolosamente al fondo estendono le braccia verso Butterfly.)BONZO, YAKUSIDÈ, PARENTI, AMICI Ti rinneghiamo!PINKERTON (con autorità, ordinando a tuttidandarsene) Sbarazzate allistante. In casa mia niente baccano e niente bonzeria.PARENTI, AMICI (grido) Hou!(Alle parole di Pinkerton, tutti corronoprecipitosamente verso il sentiero che scende alla città la Madre tenta di nuovo di andare presso Butterfly, ma viene travolta dagli altri. Il Bonzo sparisce pel sentiero che va al tempio seguito dagli accoliti. Le voci a poco a poco si allontanano)(nelluscire) Hou! Cio-cio-san! (un po lontani)Hou! Cio-cio-san!(Butterfly sta sempre immobile e muta colla faccia nelle mani, mentre Pinkerton si è recato alla sommità dal sentiero per assicurarsi che tutti quei seccatori se nevanno.)BONZO, YAKUSIDÈ, PARENTI, AMICI (uomini) Kami sarundasico!PARENTI, AMICI (donne) Hou! Cio-cio-san!BONZO, YAKUSIDÈ, PARENTI, AMICI (uomini) Ti rinneghiamo!PARENTI, AMICI (donne) (cupo) Hou! Cio-cio-san!BONZO, YAKUSIDÈ, PARENTI, AMICI (cupo) Ti rinneghiamo!PARENTI, AMICI Hou! Cio-cio-san! (lontano molto)Hou! Cio-cio-san!(Comincia a calare la sera. Butterflyscoppia in pianto infantile. Pinkerton lode e va premuroso presso di lei,sollevandola dallabbattimento in cui è caduta e togliendole con delicatezza le mani dal viso piangente.)PINKERTON Bimba, bimba, non piangere per gracchiar di ranocchi...PARENTI, AMICI (lontanissimo) Hou! Cio-cio-san!BUTTERFLY (turandosi le orecchie, per non udire le grida) Urlano ancor!PINKERTON Tutta la tua tribù e i Bonzi tutti del Giappon non valgono il pianto di quegli occhi cari e belli.BUTTERFLY (sorridendo infantilmente) Davver? (Comincia a calare la sera.)Non piango più. E quasi del ripudio non mi duole per le vostre parole che mi suonan così dolci nel cuor. (si china per baciare la mano a Pinkerton)PINKERTON (dolcemente impedendo) Che fai?... la man?BUTTERFLY Mi han detto che laggiù fra la gente costumata è questo il segno del maggior rispetto.SUZUKI (internamente, brontolando) E Izaghi ed Izanami Sarundasico, e Kami, e Izaghi ed Izanami Sarundasico, e Kami.PINKERTON (sorpreso per tale sordo bisbiglio) Chi brontolandola lassù?BUTTERFLY È Suzuki che fa la sua preghiera seral.(Scende sempre più la sera, e Pinkerton conduce Butterfly verso la casetta.)PINKERTON Viene la seraBUTTERFLY ...e lombra e la quiete.PINKERTON E sei qui sola.BUTTERFLY Sola e rinnegata! Rinnegata! e felice!(Pinkerton batte tre volte le mani i servi e Suzuki accorrono subito, e Pinkerton ordina ai servi)PINKERTON A voi, chiudete!(I servi fanno scorrere silenziosamente alcune pareti.)BUTTERFLY (a Pinkerton) Sì, sì, noi tutti soli... E fuori il mondo...PINKERTON (ridendo) E il Bonzo furibondo.BUTTERFLY (a Suzuki, che è venuta coi servi e sta aspettando gli ordini) Suzuki, le mie vesti.(Suzuki fruga in un cofano e dà a Butterfly gli abiti per la notte ed un cofanetto colloccorrente per la toeletta.)SUZUKI (inchinandosi a Pinkerton) Buona notte.(Pinkerton batte le mani I servi corronovia. Butterfly entra nella casa ed aiutatada Suzuki fa cautelosamente la sua toelettada notte, levandosi la veste nuziale edindossandone una tutta bianca; poi siedesu di un cuscino e mirandosi in unospecchietto si ravvia i capelli Suzuki esce)BUTTERFLY Questobi pomposa di scioglier mi tarda...Si vesta la sposa di puro candor. PINKERTON (guardando amorosamente Butterfly) Con moti di scoiattolo i nodi allenta e scioglie!... BUTTERFLYTra motti sommessi sorride e mi guarda. PINKERTONPensar che quel giocattolo è mia moglie! mia moglie! BUTTERFLYCelarmi potessi! ne ho tanto rossor! PINKERTON(sorridendo) Ma tal grazia dispiega, chio mi strugge per la febbre...BUTTERFLY E ancor lirata voce mi maledice...PINKERTON...dun subito desìo. BUTTERFLY ... Butterfly, rinnegata... Rinnegata... e felice...(Pinkerton, alzandosi, poco a pocosavvicina a Butterfly.)PINKERTON (stende le mani a Butterfly che sta per scendere dalla terrazza) Bimba dagli occhi pieni di malìa ora sei tutta mia. Sei tutta vestita di giglio. Mi piace la treccia tua bruna fra i candidi veli.BUTTERFLY (scendendo dal terrazzo) Somiglio la Dea della luna, la piccola Dea della luna che scende la notte dal ponte del ciel.PINKERTON E affascina i cuori...BUTTERFLY E li prende e li avvolge in un bianco mantel E via se li reca negli alti reami,PINKERTON Ma intanto finor non mhai detto, ancor non mhai detto che mami. Le sa quella Dea le parole che appagan gli ardenti desir?BUTTERFLY Le sa. Forse dirle non vuole per tema daverne a morir!PINKERTON Stolta paura, lamor non uccide ma dà vita e sorride per gioie celestiali come ora fa (avvicinandosi a Butterfly e carezzandole il viso)nei tuoi lunghi occhi ovali(Butterfly, con subito movimento si ritraedalla carezza ardente di Pinkerton)BUTTERFLY (con intenso sentimento) Adesso voi (entusiasmandosi)siete per me locchio del firmamento. E mi piaceste dal primo momento che vi ho veduto.(Ha un moto di spavento e fa atto di turarsi gli orecchi, come se ancora avesse ad udire le urla die parenti poi si rassicura e con fiducia si rivolge a Pinkerton.)Siete alto, forte. Rideste con modi si palesi e dite corse che mai non intesi. Or son contenta, or son contenta.(Notte completa cielo purissimo e stellato. Avvicinandosi lentamente a Pinkerton seduto sulla panca nel giardino.Si inginocchia ai piedi di Pinkerton e lo guarda con tenerezza, quasi supplichevole.)Vogliatemi bene, un ben piccolino, un bene da bambino, quale a me si conviene. Vogliatemi bene. Noi siamo gente avvezza alle piccole cose umili e silenziose, ad una tenerezza sfiorante e pur profonda come il ciel, come londa del mare!PINKERTON Dammi chio baci le tue mani care. Mia Butterfly!...come than ben nomata tenue farfalla...BUTTERFLY (a queste parole Butterfly si rattrista e ritira le mani) Dicon che oltre mare se cade in man delluom, (con paurosa espressione)ogni farfalla da uno spillo è trafitta (con strazio) ed in tavole infitta!PINKERTON (riprendendo dolcemente le mani a Butterfly e sorridendo) Un po di vero cè. E tu lo sai perché? Perché non fugga più. (con entusiasmo e affettuosamenteabbracciandola)Io tho ghermita Ti serro palpitante. Sei mia.BUTTERFLY (abbandonandosi) Sì, per la vita.PINKERTON Vieni, vieni! (Butterfly si ritira, stupida per la sua audacia)Via dallanima in pena langoscia paurosa.(indica il cielo stellato)È notte serena! Guarda dorme ogni cosa!BUTTERFLY (guardando il cielo, estatica) Ah! Dolce notte!PINKERTON Vieni, vieni!BUTTERFLY Quante stelle! Non le vidi mai sì belle! PINKERTON È notte serena! Ah! vieni, vieni! È notte serena! Guarda dorme ogni cosa!BUTTERFLY Dolce notte! Quante stelle!PINKERTON Vieni, vieni!BUTTERFLY Non le vidi mai sì belle!PINKERTON vieni, vieni!...BUTTERFLY Trema, brilla ogni favilla ...PINKERTON Vien, sei mia!...BUTTERFLY ... col baglior duna pupilla! Oh! Oh! quanti occhi fissi, attenti (Lucciole intorno dei amanti tra gli fiori e gli arbusti)PINKERTON (con cupido amore) Via langoscia dal tuo cor!BUTTERFLYQuanti occhi fissi, attenti...PINKERTONTi serro palpitante.Sei mia. Ah!BUTTERFLY ... dogni parteA riguardar!PINKERTONVien, vien, sei mia, ah!BUTTERFLYPei firmamenti, via pei lidi,via pel mare.PINKERTONVieni, guardaDorme ogni cosa! BUTTERFLYAh! Quanti occhifissi, attenti,dogni parte a riguardar,pei firmamenti,via pei lidi, via pel mare!Quanti sguardi ride il ciel!Ah! Dolce notte!Tutto estatico damor, ride il ciel!PINKERTON Ah! vien, Ah! vien! sei mia!(Salgono dal giardino nella casetta.)(Cala il sipario.)Puccini,Giacomo/Madama Butterfly 蝶々夫人/ActⅡ-1

2009-11-01

ATTO TERZOLa piattaforma di Castel SantAngelo.SCENA PRIMAA sinistra, una casamatta vi è collocata una tavola, sulla quale stanno una lampada, un grosso registro e loccorrente per scrivere una panca, una sedia. Su di una parete della casamatta un crocifisso davanti a questo è appesa una lampada. A destra, Lapertura di una piccola scala per la quale si ascende alla piattaforma. Nel fondo il Vaticano e San Pietro.(Notte - Cielo sereno, scintillante di stelle)(Si odono, lontane, le campanelle dun armento di mano in mano vanno sempre più affievolendosi)LA VOCE DI UN PASTOREIo de sospiri.Ve ne rimanno tantiPe quante fojeNe smoveno li venti.Tu me disprezzi.Io me ci accoro,Lampene doroMe fai morir!(la luce incerta e grigia che precede lalba le campane delle chiese suonano mattutino)(Un Carceriere con una lanterna sale dalla scala, va alla casamatta e vi accende la lampada sospesa davanti al crocifisso, poi quella sulla tavola. Poi va in fondo alla piattaforma e guarda giù nel cortile sottostante per vedere se giunge il picchetto dei soldati, col condannato. Si incontra con una sentinella che percorre tuttallintorno la piattaforma e scambiate colla stessa alcune parole, ritorna alla casamatta, siede ed aspetta mezzo assonnato. Più tardi un picchetto, comandato da un Sergente di guardia, sale sulla piattaforma accompagnando Cavaradossi il picchetto si arresta e il Sergente conduce Cavaradossi nella casamatta, consegnando un foglio al Carceriere. - Il Carceriere esamina il foglio, apre il registro e vi scrive mentre interroga)SCENA SECONDAIl Carceriere - Cavaradossi - un Sergente - SoldatiCARCERIEREMario Cavaradossi?(Cavaradossi china il capo, assentendo. Il Carceriere porge la penna al Sergente)A voi.(Il Sergente firma il registro, poi parte coi soldati, scendendo per la scala)Vi resta unora...Un sacerdote i vostri cenni attende.CAVARADOSSINo! Ma unultima graziaio vi richiedo...CARCERIERESe posso...CAVARADOSSIIo lascio al mondouna persona cara. Consentitechio le scriva un sol motto.(togliendosi dal dito un anello)Unico resto di mia ricchezza èquesto anel!...Se promettete di consegnarle il mioultimo addio,esso è vostro...CARCERIERE(tituba un poco, poi accetta e facendo cenno a Cavaradossi di sedere alla tavola, va a sedere sulla panca)Scrivete...CAVARADOSSI(rimane alquanto pensieroso, quindi si mette a scrivere... ma dopo tracciate alcune linee è invaso dalle rimembranze, e si arresta dallo scrivere)(pensando)E lucevan le stelle...ed olezzava la terra...stridea luscio dellorto...e un passo sfiorava la rena...Entrava ella, fragrante,mi cadea fra le braccia...Oh! dolci baci, o languide carezze,mentrio frementele belle forme disciogliea dai veli!Svanì per sempre il sogno mio damore...Lora è fuggita...E muoio disperato!E non ho amato mai tanto la vita!...(scoppia in singhiozzi, coprendosi il volto colle mani)(Dalla scala viene Spoletta, accompagnato dal Sergente e seguito da Tosca il Sergente porta una lanterna - Spoletta accenna a Tosca ove trovasi Cavaradossi, poi chiama a sé il Carceriere con questi e col Sergente ridiscende, non senza aver prima dato ad una sentinella, che sta in fondo, lordine di sorvegliare il prigioniero).SCENA TERZATosca - Cavaradossi(Tosca che in questo frattempo è rimasta agitatissima, vede Cavaradossi che piange si slancia presso a lui, e non potendo parlare per la grande emozione gli solleva con le due mani la testa, presentandogli in pari tempo il salvacondotto Cavaradossi, alla vista di Tosca, balza in piedi sorpreso, legge il foglio che gli presenta Tosca)CAVARADOSSI(legge)Franchigia a Floria Tosca...... e al cavaliere che laccompagna.TOSCA(leggendo insieme a lui con voce affannosa e convulsa)... e al cavaliere che laccompagna.(a Cavaradossi con un grido desultanza)Sei libero!CAVARADOSSI(guarda il foglio; ne vede la firma)(guardando Tosca con intenzione)Scarpia!...Scarpia che cede? La primasua grazia è questa...TOSCAE lultima!(riprende il salvacondotto e lo ripone in una borsa)CAVARADOSSIChe dici?TOSCA(scattando)Il tuo sangue o il mio amorevolea... Fur vani scongiuri e pianti.Invan, pazza dorror,alla Madonna mi volsi e ai Santi...Lempio mostro dicea già neicieli il patibol le braccia leva!Rullavano i tamburi...Rideva, lempio mostro... rideva...già la sua preda pronto a ghermir!"Sei mia!" - Sì. - Alla sua bramami promisi. Lì pressoluccicava una lama...Ei scrisse il foglio liberator,venne allorrendo amplesso...Io quella lama gli piantai nel cor.CAVARADOSSITu!?... di tua man luccidesti? - tu pia,tu benigna, - e per me!TOSCANebbi le mantutte lorde di sangue!CAVARADOSSI(prendendo amorosamente fra le sue le mani di Tosca)O dolci mani mansuete e pure,o mani elette a bellopre e pietose,a carezzar fanciulli, a coglier rose,a pregar, giunte, per le sventure,dunque in voi, fatte dallamor secure,giustizia le sue sacre armi depose?Voi deste morte, o man vittoriose,o dolci mani mansuete e pure!...TOSCA(svincolando le mani)Senti... lora è vicina; io già raccolsi(mostrando la borsa)oro e gioielli... una vettura è pronta.Ma prima... ridi amor... prima saraifucilato - per finta - ad armi scariche...Simulato supplizio. Al colpo... cadi.I soldati sen vanno... - e noi siam salvi!Poscia a Civitavecchia... una tartana...e via pel mar!CAVARADOSSILiberi!TOSCAChi si duolein terra più? Senti effluvi di rose?!...Non ti par che le coseaspettan tutte innamorate il sole?...CAVARADOSSI(colla più tenera commozione)Amaro sol per te mera morire,da te la vita prende ogni splendore,allesser mio la gioia ed il desirenascon di te, come di fiamma ardore.Io folgorare i cieli e scolorirevedrò nellocchio tuo rivelatore,e la beltà delle cose più mireavrà sol da te voce e colore.TOSCAAmor che seppe a te vita serbare,ci sarà guida in terra, e in marnocchier...e vago farà il mondo riguardare.Finché congiunti alle celesti sferedileguerem, siccome alte sul marea sol cadente,(fissando come in una visione)nuvole leggere!...(rimangono commossi, silenziosi poi Tosca, chiamata dalla realtà delle cose, si guarda attorno inquieta)E non giungono...(si volge a Cavaradossi con premurosa tenerezza)Bada!... al colpo egli è mestiereche tu subito cada...CAVARADOSSI(triste)Non temereche cadrò sul momento - e al naturale.TOSCA(insistendo)Ma stammi attento - di non farti male!Con scenica scienzaio saprei la movenza...CAVARADOSSI(la interrompe, attirandola a sé)Parlami ancora come dianzi parlavi,è così dolce il suon della tua voce!TOSCA(si abbandona quasi estasiata, quindi poco a poco accalorandosi)Uniti ed esulantidiffonderem pel mondo i nostri amori,armonie di colori...CAVARADOSSI(esaltandosi)Armonie di canti diffonderem!TOSCA e CAVARADOSSI(con grande entusiasmo)Trionfal, di nova spemelanima freme in celestialcrescente ardor.Ed in armonico volgià lanima vaallestasi damor.TOSCAGli occhi ti chiuderò con mille bacie mille ti dirò nomi damor.SCENA ULTIMA(Frattanto dalla scaletta è salito un drappello di soldati lo comanda un Ufficiale, il quale schiera i soldati nel fondo seguono Spoletta, il Sergente, il Carceriere. - Spoletta dà le necessarie istruzioni. Il cielo si fa più luminoso; è lalba suonano le 4 del mattino.Il Carceriere si avvicina a Cavaradossi e togliendosi il berretto gli indica lUfficiale)CARCERIERELora!CAVARADOSSISon pronto.(il carceriere prende il registro dei condannati e scende per la scaletta)TOSCA(a Cavaradossi, con voce bassissima e ridendo di soppiatto)Tieni a mente... al primo colpo... giù...CAVARADOSSI(sottovoce, ridendo esso pure)Giù.TOSCANon rialzarti innanzichio ti chiami.CAVARADOSSINo, amore!TOSCAE cadi bene.CAVARADOSSI(sorridendo)Come la Tosca in teatro.TOSCA(vedendo sorridere Cavaradossi)Non ridere...CAVARADOSSI(serio)Così?TOSCACosì.(Cavaradossi segue l Ufficiale dopo aver salutato Tosca, la quale si colloca a sinistra, nella casamatta, in modo però da poter spiare quanto succede sulla piattaforma. Essa vede lUfficiale ed il Sergente che conducono Cavaradossi presso il muro di faccia a lei; il Sergente vuol porre la benda agli occhi di Cavaradossi questi, sorridendo, rifiuta. - Tali lugubri preparativi stancano la pazienza di Tosca.)TOSCAComè lunga lattesa!Perché indugiano ancor?... Già sorge il sole...Perché indugiano ancora?... è una commedia,lo so... ma questa angoscia eterna pare!...(l Ufficiale e il Sergente dispongono il plotone dei soldati, impartendo gli ordini relativi)Ecco!... Apprestano larmi...Comè bello il mio Mario!(vedendo lUfficiale che sta per abbassare la sciabola, si porta le mani agli orecchi per non udire la detonazione; poi fa cenno con la testa a Cavaradossi di cadere, dicendo)Là! Muori!(vedendolo a terra gli invia colle mani un bacio)Ecco un artista!(il Sergente si avvicina al caduto e lo osserva attentamente Spoletta pure si è avvicinato; allontana il Sergente impedendogli di dare il colpo di grazia, quindi copre Cavaradossi con un mantello. LUfficiale allinea i soldati il Sergente ritira la sentinella che sta in fondo, poi tutti, preceduti da Spoletta, scendono la scala. Tosca è agitatissima essa sorveglia questi movimenti temendo che Cavaradossi, per impazienza, si muova o parli prima del momento opportuno.)(a voce repressa verso Cavaradossi)O Mario, non ti muovere...Savviano... taci! Vanno... scendono.(vista deserta la piattaforma, va ad ascoltare presso limbocco della scaletta vi si arresta trepidante, affannosa, parendole ad un tratto che i soldati anziché allontanarsi, ritornino sulla piattaforma - di nuovo si rivolge a Cavaradossi con voce bassa)Ancora non ti muovere...(ascolta - si sono tutti allontanati, va al prospetto e cautamente sporgendosi, osserva di sotto - corre verso Cavaradossi)Mario, su presto!Andiamo!... Su!...(si china per aiutare Cavaradossi a rialzarsi a un tratto dà un grido soffocato di terrore, di sorpresa e si guarda le mani colle quali ha sollevato il mantello)Ah!(si inginocchia, toglie rapidamente il mantello e balza in piedi livida, atterrita)Morto! Morto!(con incomposte parole, con sospiri, singhiozzi si butta sul corpo di Cavaradossi, quasi non credendo allorribil destino)O Mario... morto... tu.. così... Finirecosì!! Così?... povera Floria tua!(intanto dal cortile al disotto del parapetto e su dalla piccola scala arrivano prima confuse, poi sempre più vicine le voci di Sciarrone, di Spoletta e di alcuni soldati)VOCI CONFUSEAh!...LA VOCE DI SCIARRONEvi dico pugnalato!VOCI CONFUSEScarpia?LA VOCE DI SCIARRONEScarpia.LA VOCE DI SPOLETTALa donna è Tosca!VARIE VOCI più vicineChe non sfugga!LA VOCE DI SPOLETTA e SCIARRONE(più vicine)Attentiagli sbocchi delle scale!(Spoletta apparisce dalla scala, mentre Sciarrone dietro a lui gli grida additando Tosca)SCIARRONEÈ lei!SPOLETTA(gettandosi su Tosca)Ah! Tosca, pagheraiben cara la sua vita!...(Tosca balza in piedi e invece di sfuggire Spoletta, lo respinge violentemente, rispondendogli)TOSCAColla mia!(allurto inaspettato Spoletta dà addietro e Tosca rapida gli sfugge, passa avanti a Sciarrone ancora sulla scala e correndo al parapetto si getta nel vuoto gridando)O Scarpia, avanti a Dio!(Sciarrone ed alcuni soldati, saliti confusamente, corrono al parapetto e guardano giù. Spoletta rimane esterrefatto, allibito.)ATTO TERZOLa piattaforma di Castel SantAngelo.SCENA PRIMAA sinistra, una casamatta vi è collocata una tavola, sulla quale stanno una lampada, un grosso registro e loccorrente per scrivere una panca, una sedia. Su di una parete della casamatta un crocifisso davanti a questo è appesa una lampada. A destra, Lapertura di una piccola scala per la quale si ascende alla piattaforma. Nel fondo il Vaticano e San Pietro.(Notte - Cielo sereno, scintillante di stelle)(Si odono, lontane, le campanelle dun armento di mano in mano vanno sempre più affievolendosi)LA VOCE DI UN PASTOREIo de sospiri.Ve ne rimanno tantiPe quante fojeNe smoveno li venti.Tu me disprezzi.Io me ci accoro,Lampene doroMe fai morir!(la luce incerta e grigia che precede lalba le campane delle chiese suonano mattutino)(Un Carceriere con una lanterna sale dalla scala, va alla casamatta e vi accende la lampada sospesa davanti al crocifisso, poi quella sulla tavola. Poi va in fondo alla piattaforma e guarda giù nel cortile sottostante per vedere se giunge il picchetto dei soldati, col condannato. Si incontra con una sentinella che percorre tuttallintorno la piattaforma e scambiate colla stessa alcune parole, ritorna alla casamatta, siede ed aspetta mezzo assonnato. Più tardi un picchetto, comandato da un Sergente di guardia, sale sulla piattaforma accompagnando Cavaradossi il picchetto si arresta e il Sergente conduce Cavaradossi nella casamatta, consegnando un foglio al Carceriere. - Il Carceriere esamina il foglio, apre il registro e vi scrive mentre interroga)SCENA SECONDAIl Carceriere - Cavaradossi - un Sergente - SoldatiCARCERIEREMario Cavaradossi?(Cavaradossi china il capo, assentendo. Il Carceriere porge la penna al Sergente)A voi.(Il Sergente firma il registro, poi parte coi soldati, scendendo per la scala)Vi resta unora...Un sacerdote i vostri cenni attende.CAVARADOSSINo! Ma unultima graziaio vi richiedo...CARCERIERESe posso...CAVARADOSSIIo lascio al mondouna persona cara. Consentitechio le scriva un sol motto.(togliendosi dal dito un anello)Unico resto di mia ricchezza èquesto anel!...Se promettete di consegnarle il mioultimo addio,esso è vostro...CARCERIERE(tituba un poco, poi accetta e facendo cenno a Cavaradossi di sedere alla tavola, va a sedere sulla panca)Scrivete...CAVARADOSSI(rimane alquanto pensieroso, quindi si mette a scrivere... ma dopo tracciate alcune linee è invaso dalle rimembranze, e si arresta dallo scrivere)(pensando)E lucevan le stelle...ed olezzava la terra...stridea luscio dellorto...e un passo sfiorava la rena...Entrava ella, fragrante,mi cadea fra le braccia...Oh! dolci baci, o languide carezze,mentrio frementele belle forme disciogliea dai veli!Svanì per sempre il sogno mio damore...Lora è fuggita...E muoio disperato!E non ho amato mai tanto la vita!...(scoppia in singhiozzi, coprendosi il volto colle mani)(Dalla scala viene Spoletta, accompagnato dal Sergente e seguito da Tosca il Sergente porta una lanterna - Spoletta accenna a Tosca ove trovasi Cavaradossi, poi chiama a sé il Carceriere con questi e col Sergente ridiscende, non senza aver prima dato ad una sentinella, che sta in fondo, lordine di sorvegliare il prigioniero).SCENA TERZATosca - Cavaradossi(Tosca che in questo frattempo è rimasta agitatissima, vede Cavaradossi che piange si slancia presso a lui, e non potendo parlare per la grande emozione gli solleva con le due mani la testa, presentandogli in pari tempo il salvacondotto Cavaradossi, alla vista di Tosca, balza in piedi sorpreso, legge il foglio che gli presenta Tosca)CAVARADOSSI(legge)Franchigia a Floria Tosca...... e al cavaliere che laccompagna.TOSCA(leggendo insieme a lui con voce affannosa e convulsa)... e al cavaliere che laccompagna.(a Cavaradossi con un grido desultanza)Sei libero!CAVARADOSSI(guarda il foglio; ne vede la firma)(guardando Tosca con intenzione)Scarpia!...Scarpia che cede? La primasua grazia è questa...TOSCAE lultima!(riprende il salvacondotto e lo ripone in una borsa)CAVARADOSSIChe dici?TOSCA(scattando)Il tuo sangue o il mio amorevolea... Fur vani scongiuri e pianti.Invan, pazza dorror,alla Madonna mi volsi e ai Santi...Lempio mostro dicea già neicieli il patibol le braccia leva!Rullavano i tamburi...Rideva, lempio mostro... rideva...già la sua preda pronto a ghermir!"Sei mia!" - Sì. - Alla sua bramami promisi. Lì pressoluccicava una lama...Ei scrisse il foglio liberator,venne allorrendo amplesso...Io quella lama gli piantai nel cor.CAVARADOSSITu!?... di tua man luccidesti? - tu pia,tu benigna, - e per me!TOSCANebbi le mantutte lorde di sangue!CAVARADOSSI(prendendo amorosamente fra le sue le mani di Tosca)O dolci mani mansuete e pure,o mani elette a bellopre e pietose,a carezzar fanciulli, a coglier rose,a pregar, giunte, per le sventure,dunque in voi, fatte dallamor secure,giustizia le sue sacre armi depose?Voi deste morte, o man vittoriose,o dolci mani mansuete e pure!...TOSCA(svincolando le mani)Senti... lora è vicina; io già raccolsi(mostrando la borsa)oro e gioielli... una vettura è pronta.Ma prima... ridi amor... prima saraifucilato - per finta - ad armi scariche...Simulato supplizio. Al colpo... cadi.I soldati sen vanno... - e noi siam salvi!Poscia a Civitavecchia... una tartana...e via pel mar!CAVARADOSSILiberi!TOSCAChi si duolein terra più? Senti effluvi di rose?!...Non ti par che le coseaspettan tutte innamorate il sole?...CAVARADOSSI(colla più tenera commozione)Amaro sol per te mera morire,da te la vita prende ogni splendore,allesser mio la gioia ed il desirenascon di te, come di fiamma ardore.Io folgorare i cieli e scolorirevedrò nellocchio tuo rivelatore,e la beltà delle cose più mireavrà sol da te voce e colore.TOSCAAmor che seppe a te vita serbare,ci sarà guida in terra, e in marnocchier...e vago farà il mondo riguardare.Finché congiunti alle celesti sferedileguerem, siccome alte sul marea sol cadente,(fissando come in una visione)nuvole leggere!...(rimangono commossi, silenziosi poi Tosca, chiamata dalla realtà delle cose, si guarda attorno inquieta)E non giungono...(si volge a Cavaradossi con premurosa tenerezza)Bada!... al colpo egli è mestiereche tu subito cada...CAVARADOSSI(triste)Non temereche cadrò sul momento - e al naturale.TOSCA(insistendo)Ma stammi attento - di non farti male!Con scenica scienzaio saprei la movenza...CAVARADOSSI(la interrompe, attirandola a sé)Parlami ancora come dianzi parlavi,è così dolce il suon della tua voce!TOSCA(si abbandona quasi estasiata, quindi poco a poco accalorandosi)Uniti ed esulantidiffonderem pel mondo i nostri amori,armonie di colori...CAVARADOSSI(esaltandosi)Armonie di canti diffonderem!TOSCA e CAVARADOSSI(con grande entusiasmo)Trionfal, di nova spemelanima freme in celestialcrescente ardor.Ed in armonico volgià lanima vaallestasi damor.TOSCAGli occhi ti chiuderò con mille bacie mille ti dirò nomi damor.SCENA ULTIMA(Frattanto dalla scaletta è salito un drappello di soldati lo comanda un Ufficiale, il quale schiera i soldati nel fondo seguono Spoletta, il Sergente, il Carceriere. - Spoletta dà le necessarie istruzioni. Il cielo si fa più luminoso; è lalba suonano le 4 del mattino.Il Carceriere si avvicina a Cavaradossi e togliendosi il berretto gli indica lUfficiale)CARCERIERELora!CAVARADOSSISon pronto.(il carceriere prende il registro dei condannati e scende per la scaletta)TOSCA(a Cavaradossi, con voce bassissima e ridendo di soppiatto)Tieni a mente... al primo colpo... giù...CAVARADOSSI(sottovoce, ridendo esso pure)Giù.TOSCANon rialzarti innanzichio ti chiami.CAVARADOSSINo, amore!TOSCAE cadi bene.CAVARADOSSI(sorridendo)Come la Tosca in teatro.TOSCA(vedendo sorridere Cavaradossi)Non ridere...CAVARADOSSI(serio)Così?TOSCACosì.(Cavaradossi segue l Ufficiale dopo aver salutato Tosca, la quale si colloca a sinistra, nella casamatta, in modo però da poter spiare quanto succede sulla piattaforma. Essa vede lUfficiale ed il Sergente che conducono Cavaradossi presso il muro di faccia a lei; il Sergente vuol porre la benda agli occhi di Cavaradossi questi, sorridendo, rifiuta. - Tali lugubri preparativi stancano la pazienza di Tosca.)TOSCAComè lunga lattesa!Perché indugiano ancor?... Già sorge il sole...Perché indugiano ancora?... è una commedia,lo so... ma questa angoscia eterna pare!...(l Ufficiale e il Sergente dispongono il plotone dei soldati, impartendo gli ordini relativi)Ecco!... Apprestano larmi...Comè bello il mio Mario!(vedendo lUfficiale che sta per abbassare la sciabola, si porta le mani agli orecchi per non udire la detonazione; poi fa cenno con la testa a Cavaradossi di cadere, dicendo)Là! Muori!(vedendolo a terra gli invia colle mani un bacio)Ecco un artista!(il Sergente si avvicina al caduto e lo osserva attentamente Spoletta pure si è avvicinato; allontana il Sergente impedendogli di dare il colpo di grazia, quindi copre Cavaradossi con un mantello. LUfficiale allinea i soldati il Sergente ritira la sentinella che sta in fondo, poi tutti, preceduti da Spoletta, scendono la scala. Tosca è agitatissima essa sorveglia questi movimenti temendo che Cavaradossi, per impazienza, si muova o parli prima del momento opportuno.)(a voce repressa verso Cavaradossi)O Mario, non ti muovere...Savviano... taci! Vanno... scendono.(vista deserta la piattaforma, va ad ascoltare presso limbocco della scaletta vi si arresta trepidante, affannosa, parendole ad un tratto che i soldati anziché allontanarsi, ritornino sulla piattaforma - di nuovo si rivolge a Cavaradossi con voce bassa)Ancora non ti muovere...(ascolta - si sono tutti allontanati, va al prospetto e cautamente sporgendosi, osserva di sotto - corre verso Cavaradossi)Mario, su presto!Andiamo!... Su!...(si china per aiutare Cavaradossi a rialzarsi a un tratto dà un grido soffocato di terrore, di sorpresa e si guarda le mani colle quali ha sollevato il mantello)Ah!(si inginocchia, toglie rapidamente il mantello e balza in piedi livida, atterrita)Morto! Morto!(con incomposte parole, con sospiri, singhiozzi si butta sul corpo di Cavaradossi, quasi non credendo allorribil destino)O Mario... morto... tu.. così... Finirecosì!! Così?... povera Floria tua!(intanto dal cortile al disotto del parapetto e su dalla piccola scala arrivano prima confuse, poi sempre più vicine le voci di Sciarrone, di Spoletta e di alcuni soldati)VOCI CONFUSEAh!...LA VOCE DI SCIARRONEvi dico pugnalato!VOCI CONFUSEScarpia?LA VOCE DI SCIARRONEScarpia.LA VOCE DI SPOLETTALa donna è Tosca!VARIE VOCI più vicineChe non sfugga!LA VOCE DI SPOLETTA e SCIARRONE(più vicine)Attentiagli sbocchi delle scale!(Spoletta apparisce dalla scala, mentre Sciarrone dietro a lui gli grida additando Tosca)SCIARRONEÈ lei!SPOLETTA(gettandosi su Tosca)Ah! Tosca, pagheraiben cara la sua vita!...(Tosca balza in piedi e invece di sfuggire Spoletta, lo respinge violentemente, rispondendogli)TOSCAColla mia!(allurto inaspettato Spoletta dà addietro e Tosca rapida gli sfugge, passa avanti a Sciarrone ancora sulla scala e correndo al parapetto si getta nel vuoto gridando)O Scarpia, avanti a Dio!(Sciarrone ed alcuni soldati, saliti confusamente, corrono al parapetto e guardano giù. Spoletta rimane esterrefatto, allibito.)Puccini,Giacomo/Tosca トスカ

2009-12-12

曲リスト - 曲リスト - 旋光の輪舞DUO@Wiki

2009-12-12 15:31 : http://www40.atwiki.jp/rondeduo/pages/75.html : [[チェック]]

曲リスト対戦中のBGM(及びステージ)は、CPU戦ではCPUのキャラ、対人戦では乱入側のキャラによって決まる。 使用場面 曲名 サントラの表記 オープニング  ♪3years ago   ♪Engage   opening demo  キャラ選択画面(通常)  ♪Crowd Control act.2   select A  キャラ選択画面(乱入戦3連勝以上)  ♪Crowd Control act.3   select B  チュートリアル  ♪Darkrabbit Faire   Ernula Phase 1  CPU戦リザルト画面  ♪results  エンディング  ♪アウフタクト   ending  キャラ カト 曲名 サントラの表記 レーフ α  ♪Highway Rose   Lev Phase 1  β  ♪The prime rage   Lev Phase 2  アンリ α  ♪Anti aliassing Garbera   Henri Phase 1  β  ♪Plague Ghost   Henri Phase 2  ユルシュル α  ♪Breastdeep Candy   Ursure Phase 2  β  ♪Empowered Torch   Uesure Phase 1  チャンポ α  ♪soar   Chang Po Phase 4  β  ♪Cavaliers Note   Chang Po Drop 1  ツィーラン α  ♪CUCU   Cuilan Phase 4  β  ♪Tactical Field   Cuilan Drop 1  本郷 α  ♪mani mani man   Jasper Phase 2  β  ♪Separated Offering   Jasper Phase 1  ファビアン α  ♪Duo   Fabian Phase 4  β  ♪Raven Candle   Fabian Drop 1  忍 α  ♪Nordlead   Shinobu Phase 2  β  ♪Invulnerable Satellite   Shinobu Phase 1  セオ α  ♪Initial Point   Theo Phase 2  β  ♪AZ-Lefty   Theo Phase 1  ルカ α  ♪Aria   Luca Phase 2  β  ♪Attackers Blues   Luca Phase 1  ラナタス α  ♪another story Warrior   Ranatus Phase 1  β  ♪Travelers into the shadow   Ranatus Phase 2  ミカ α  ♪I kiss your hand,Highness   Mika Phase 4  β  ♪Birds Eye   Mika Drop 1  ペルナ α  ♪Sentimental Journey   Ernula Phase 2  β  ♪Happy Teacup   サントラ未収録  CPU/同キャラ戦  ♪Trick and Treat C   Ernula Drop 1  櫻子 α  ♪Remember first rendez-vons.   Sakurako Phase 1(前作)  β  ♪White Queen   サントラ未収録  CPU/同キャラ戦  ♪Grey Lips   Sakurako Phase 2(前作)  フェイス  ♪Ballistic Messiah   boss A  ハドロス  ♪Pure Temperance   boss B サウンドトラック発売中!2枚組で2,940円(税込)。SweepRecord SHOP、グレフ オンラインショップ、Amazon.co.jp等からお求めを。

2009-11-01

SHARPLESS (leggendo) "Amico, cercherete quel bel fior di fanciulla..."BUTTERFLY (non può trattenersi e con gioia esclama) Dice proprio così?SHARPLESS (serio) Sì, così dice, ma se ad ogni momento...BUTTERFLY (rimettendosi tranquilla, torna ad ascoltare) Taccio, taccio, più nulla.SHARPLESS "Da quel tempo felice, tre anni son passati."BUTTERFLY (interrompe la lettura) Anche lui li ha contati!SHARPLESS (riprende) "E forse Butterfly non mi rammenta più.BUTTERFLY (sorpresa molto, volgendosi a Suzuki) Non lo rammento? Suzuki, dillo tu. (ripete come scandalizzata le parole della lettera)"Non mi rammenta più"!(Suzuki esce per la porta di sinistra asportando il thè.)SHARPLESS (fra sè) Pazienza!(seguita a leggere) "Se mi vuol bene ancor, se maspetta"BUTTERFLY (prendendo la lettera dallo mani di Sharpless, esclama con viva tenerezza) Oh, le dolci parole! (bacia la lettera) Tu, benedetta!SHARPLESS (riprende la lettera e seguita a leggerla imperterrito ma con voce tremante per lemozione) A voi mi raccomando, perché vogliate con circospezione prepararla...BUTTERFLY (con affanno, ma lieta) Ritorna...SHARPLESS ...al colpo...BUTTERFLY (si alza saltando di gioia e battendo le mani) Quando? presto! presto!SHARPLESS (sbuffando) Benone! (si alza di scatto e ripone la lettera in tasca) (fra sè) Qui troncarla conviene... (indispettito) Quel diavolo dun Pinkerton! (guarda Butterfly negli occhi serissimo)Ebbene, che fareste, Madama Butterfly, sei non dovesse ritornar più mai?(Butterfly immobile, come colpita a morte, china la testa e risponde con sommessione infantile, quasi balbettando)BUTTERFLY Due cose potrei far tornar a divertir la gente, col cantar... oppur, meglio, morire.(Sharpless è vivamente commosso e passeggia agitatissimo; poi torna verso Butterfly, le prende le due mani e con paterna tenerezza le dice)SHARPLESS Di strapparvi assai mi costa dai miraggi ingannatori. Accogliete la proposta di quel ricco Yamadori.BUTTERFLY (con voce rotta dal pianto e ritirando le mani) Voi, voi, signor, mi dite questo! Voi?SHARPLESS (imbarazzato) Santo Dio, come si fa?BUTTERFLY (batte le mani e Suzuki accorre) Qui, Suzuki, presto, presto, che Sua Grazia se ne va.(Suzuki entra frettolosa)SHARPLESS (fa per avviarsi ad uscire) Mi scacciate?BUTTERFLY (Butterfly, pentita, corre a Sharpless e singhiozzando lo trattiene)Ve ne prego già linsistere non vale. (congeda Suzuki, la quale va nel giardino)SHARPLESS (scusandosi) Fui brutale, non lo nego.BUTTERFLY (dolorosamente, portandosi la mano al cuore) Oh, mi fate tanto male, tanto male, tanto, tanto!(Butterfly vacilla; Sharpless fa per sorreggerla, ma Butterfly si domina subito)Niente, niente! Ho creduto morir. Ma passa presto come passan le nuvole sul mare. (prendendo una risoluzione) Ah! mha scordata?(Butterfly corre nella stanza di sinistra. Butterfly rientra trionfalmente tenendo il suo bambino seduto sulla spalla sinistra e lo mostra a Sharpless)(con entusiasmo) E questo? E questo? E questo, egli potrà pure scordare? (depone il bambino a terra e lo tiene stretto a sè)SHARPLESS (con emozione) Egli è suo?BUTTERFLY (indicando mano mano, con dolcezza e con un po di agitazione) Chi vide mai a bimbo del Giappon occhi azzurrini? E il labbro? E i ricciolini doro schietto?SHARPLESS (sempre più commosso) È palese, e Pinkerton lo sa?BUTTERFLY No. No. (con passione) È nato quandegli stava in quel suo gran paese. Ma voi (accarezzando il bimbo) gli scriverete che laspetta un figlio senza pari! E mi saprete dir sei non saffretta per le terre e pei mari!(mettendo il bimbo a sedere sul cuscino e inginocchiandosi vicino a lui)(bacia teneramente il bambino)Sai cosebbe cuore di pensare (indicando Sharpless) quel signore?(pigliando il bimbo in braccio)Che tua madre dovrà prenderti in braccio ed alla pioggia e al vento andar per la città a guadagnarsi il pane e il vestimento. Ed alle impietosite genti la man tremante stenderà gridando Udite, udite la triste mia canzon. A un infelice madre la carità, muovetevi a pietà.... (si alza, mentre il bimbo rimane seduto sul cuscino giocando con una bambola) E Butterfly, orribile destino, danzerà per te, E come fece già (rialza il bimbo e colle mani levate l o fa implorare) La Ghescia canterà! E la canzon giuliva e lieta in un sighiozzo finirà!(buttandosi a ginocchi davanti a Sharpless) Ah! no, no! questo mai!questo mestier che al disonore porta! Morta! morta! Mai più danzar! Piuttosto la mia vita vo troncar! Ah! Morta! (cade a terra vicino al bimbo che abbraccia strettamente ed accarezza con moto convulsivo)SHARPLESS (fra sè)(non può trattenere le lagrime) Quanta pietà! (vincendo la propria emozione, a Butterfly)Io scendo al piano. Mi perdonate?(Butterfly con atto gentile dà la mano a Sharpless che la stringe nelle sue con effusione.)BUTTERFLY (volgendosi al bimbo prende una mano e la mette in quella di Sharpless) A te, dagli la mano.SHARPLESS I bei capelli biondi! (lo bacia)Caro, come ti chiamano?BUTTERFLY (al bimbo, con grazia infantile) Rispondi Oggi il mio nome è Dolore. Però dite al babbo, scrivendogli, che il giorno del suo ritorno, (alzandosi) Gioia, Gioia mi chiamerò!SHARPLESS Tuo padre lo saprà, te lo prometto... (fa un saluto a Butterfly ed esce rapidamente dalla porta di destra)SUZUKI (di fuori, gridando) Vespa! Rospo maledetto! (entra trascinando con violenza Goro che tenta inutilmente di sfuggirle.)(Grido acuto di Goro.)BUTTERFLY (a Suzuki) Che fu?SUZUKI Ci ronza intorno il vampiro! e ogni giorno ai quattro venti spargendo va che niuno sa chi padre al bimbo sia! (lascia Goro)GORO (protestando, con voce di paura) Dicevo... solo... che là in America (avvicinandosi al bambino e indicandolo) quando un figliolo è nato maledetto (Butterfly istintivamente si mette innanzi al bambino, come per difenderlo.) trarrà sempre reietto la vita fra le genti!(grido selvaggio di Butterfly, corre presso al reliquario e prende il coltello che sta appeso)BUTTERFLY (con voce selvaggia) Ah! tu menti! menti! menti! Ah! menti!(afferra Goro, che cade a terra, e minaccia ducciderlo. Goro emette grida fortissime, disperate, prolungate.)Dillo ancora e tuccido!SUZUKI No!(intromettendosi poi, spaventata a tale scena, prende il bimbo e lo porta nella stanza a sinistra)BUTTERFLY (lo respinge col piede) Va via!(Goro fugge. Butterfly rimane immobile come impietrita. Butterfly si scuote a poco a poco e va a riporre il coltello.)(volgendo commossa il pensiero al suo bambino)Vedrai, piccolo amor, mia pena e mio conforto, mio piccolo amor... Ah! vedrai che il tuo vendicator (esaltandosi)ci porterà lontano, lontan, nella sua terra, lontan ci porterà(Colpo di cannone sulla scena)SUZUKI Il cannone del porto!(Butterfly e Suzuki corrono verso il terrazzo.)Una nave da guerra...BUTTERFLY Bianca, bianca... il vessillo Americano delle stelle... Or governa per ancorare. (prende sul tavolino un cannocchiale e corre sul terrazzo ad osservare. Tutta tremante per lemozione, appunta il cannocchiale verso il porto e dice a Suzuki) Reggimi la mano chio ne discerna il nome, Il nome, il nome. Eccolo Abramo Lincoln! (dà il cannocchiale a Suzuki e rientra nella stanza in preda a una grande esaltazione) Tutti han mentito! tutti, tutti! sol io lo sapevo, sol io che lamo. (a Suzuki) Vedi lo scimunito tuo dubbio? È giunto! è giunto! è giunto! proprio nel punto che ognun diceva piangi e dispera... Trionfa il mio amor! il mio amor; la mia fe trionfa intera ei torna e mama! (giubilante, corre sul terrazzo. A Suzuki che lha seguita sul terrazzo)Scuoti quella fronda di ciliegio e minnonda di fior. Io vo tuffar nella pioggia odorosa larsa fronte. (singhiozzando per tenerezza)SUZUKI (calmandola) Signora, quetatevi... quel pianto...BUTTERFLY (ritorna con Suzuki nella stanza) No, rido, rido! Quanto lo dovremo aspettar? Che pensi? Unora!SUZUKI Di più!BUTTERFLY Due ore forse. (aggirandosi per la stanza)Tutto, tutto sia pien di fior, come la notte è di faville. (accenna a Suzuki di andare nel giardino)Va pei fior.SUZUKI (dal terrazzo) Tutti i fior?BUTTERFLY (a Suzuki gaiamente) Tutti i fior, tutti, tutti. Pesco, viola, gelsomin, quanto di cespo, o derba, o dalbero fiorì.SUZUKI (nel giardino ai piedi del terrazzo) Uno squallor dinverno sarà tutto il giardin! (coglie fiori nel giardino)BUTTERFLY Tutta la primavera voglio che olezzi qui.SUZUKI (dal giardino) Uno squallor dinverno sarà tutto il giardin. (appare ai piedi del terrazzo con un fascio di fiori che sporge a Butterfly) A voi signora.BUTTERFLY (prendendo i fiori dalle mani di Suzuki) Cogline ancora.(Butterfly dispone i fiori nei vasi, mentre Suzuki scende ancora nel giardino.)SUZUKI (dal giardino) Soventi a questa siepe veniste a riguardare lungi, piangendo nella deserta immensità.BUTTERFLY Giunse latteso, nulla più chiedo al mare; diedi pianto alla zolla, essa i suoi fior mi dà.SUZUKI (appare nuovamente sul terrazzo colle mani piene di fiori) Spoglio è lorto.BUTTERFLY Spoglio è lorto? Vien, maiuta.SUZUKI Rose al varco della soglia(Butterfly e Suzuki spargono fiori ovunque)BUTTERFLY, SUZUKI Tutta la primaveravoglio che olezzi qui.Seminiamo intorno april,SUZUKI Tutta la primavera, tutta, tutta. Gigli? viole?BUTTERFLY (gettando fiori) Tutta la primavera voglio che olezzi qui...intorno, intorno spandi.SUZUKI Seminiamo intorno april.BUTTERFLY Seminiamo intorno april. Il suo sedil singhirlandi, SUZUKI Gigli, rose spandi, BUTTERFLY...di convolvi singhirlandi.BUTTERFLY, SUZUKI (gettando fiori mentre colla persona seguono il ritmo con un blando ondeggiare di danza) Gettiamo a mani piene mammole e tuberose, corolle di verbene, petali dogni fior! Corolle di verbene, petali dogni fior!(Suzuki dispone due lampade vicino alla toeletta dove si accoscia Butterfly.)BUTTERFLY (a Suzuki) Or vienmi ad adornar. No! pria portami il bimbo.(Suzuki va nella stanza a sinistra e porta il bambino che fa sedere vicino a Butterfly, mentre questa si guarda in un piccolo specchio a mano e dice tristemente)non son più quella! Troppi sospiri la bocca mandò, e locchio riguardò nel lontan troppo fiso. (a Suzuki) Dammi sul viso un tocco di carminio (prende un pennello e mette del rosso sulle guance del suo bimbo) ed anche a te, piccino, perché la veglia non ti faccia vote per pallore le gote.SUZUKI (invitandola a stare tranquilla) Non vi movete, che vho a ravviare i capelli.BUTTERFLY (sorridendo a questo pensiero) Che ne diranno! E lo zio Bonzo? (con una punta di stizza)già del mio danno tutti contenti! (sorridente)E Yamadori coi suoi languori! Beffati, scornati, beffati, spennati gli ingrati!SUZUKI (ha terminato la toeletta) È fatto.BUTTERFLY (a Suzuki) Lobi che vestii da sposa. Quà chio lo vesta.(Mentre Butterfly indossa la veste, Suzuki mette laltra al bambino)BUTTERFLY Vo che mi veda indosso il vel del primo dì! (a Suzuki, che ha finito dabbigliare il bambino) E un papavero rosso nei capelli. (Suzuki punta il fiore nei capelli di Butterfly,) Così.(con grazia infantile fa cenno a Suzuki di chiudere lo shosi.) Nello shosi or farem tre forelliniper riguardar, e starem zitti come topolini ad aspettar...(Scende sempre più la notte. Suzuki chiude lo shosi nel fondo. Butterfly conduce il bambino presso lo shosi e fa tre fori nelloshosi uno alto per sè, uno più basso per Suzuki ed il terzo ancor più basso pel bimbo, che fa sedere su di un cuscino, accennandogli di guardare attento fuori del foro preparatogli. Suzuki dopo aver portato le due lampade vinico alle shosi, si accoscia e spia essa pure allesterno.Butterfly si pone innanzi al foro più alto e spiando da esso rimane immobile, rigida come una statua; il bimbo, che sta fra la madre e Suzuki, guarda fuori curiosamente.È notte; i raggi lunari illuminano dallesterno lo shosi. Il bimbo si addormenta, rovesciandosi allindietro, disteso sul cuscino e Suzuki si addormenta pure, rimandando accosciata solo Butterfly rimane sempre ritta ed immobile. Da lontano si sentono le che cantano a bocca chiusa. Cala lentamente il sipario.)SHARPLESS (leggendo) "Amico, cercherete quel bel fior di fanciulla..."BUTTERFLY (non può trattenersi e con gioia esclama) Dice proprio così?SHARPLESS (serio) Sì, così dice, ma se ad ogni momento...BUTTERFLY (rimettendosi tranquilla, torna ad ascoltare) Taccio, taccio, più nulla.SHARPLESS "Da quel tempo felice, tre anni son passati."BUTTERFLY (interrompe la lettura) Anche lui li ha contati!SHARPLESS (riprende) "E forse Butterfly non mi rammenta più.BUTTERFLY (sorpresa molto, volgendosi a Suzuki) Non lo rammento? Suzuki, dillo tu. (ripete come scandalizzata le parole della lettera)"Non mi rammenta più"!(Suzuki esce per la porta di sinistra asportando il thè.)SHARPLESS (fra sè) Pazienza!(seguita a leggere) "Se mi vuol bene ancor, se maspetta"BUTTERFLY (prendendo la lettera dallo mani di Sharpless, esclama con viva tenerezza) Oh, le dolci parole! (bacia la lettera) Tu, benedetta!SHARPLESS (riprende la lettera e seguita a leggerla imperterrito ma con voce tremante per lemozione) A voi mi raccomando, perché vogliate con circospezione prepararla...BUTTERFLY (con affanno, ma lieta) Ritorna...SHARPLESS ...al colpo...BUTTERFLY (si alza saltando di gioia e battendo le mani) Quando? presto! presto!SHARPLESS (sbuffando) Benone! (si alza di scatto e ripone la lettera in tasca) (fra sè) Qui troncarla conviene... (indispettito) Quel diavolo dun Pinkerton! (guarda Butterfly negli occhi serissimo)Ebbene, che fareste, Madama Butterfly, sei non dovesse ritornar più mai?(Butterfly immobile, come colpita a morte, china la testa e risponde con sommessione infantile, quasi balbettando)BUTTERFLY Due cose potrei far tornar a divertir la gente, col cantar... oppur, meglio, morire.(Sharpless è vivamente commosso e passeggia agitatissimo; poi torna verso Butterfly, le prende le due mani e con paterna tenerezza le dice)SHARPLESS Di strapparvi assai mi costa dai miraggi ingannatori. Accogliete la proposta di quel ricco Yamadori.BUTTERFLY (con voce rotta dal pianto e ritirando le mani) Voi, voi, signor, mi dite questo! Voi?SHARPLESS (imbarazzato) Santo Dio, come si fa?BUTTERFLY (batte le mani e Suzuki accorre) Qui, Suzuki, presto, presto, che Sua Grazia se ne va.(Suzuki entra frettolosa)SHARPLESS (fa per avviarsi ad uscire) Mi scacciate?BUTTERFLY (Butterfly, pentita, corre a Sharpless e singhiozzando lo trattiene)Ve ne prego già linsistere non vale. (congeda Suzuki, la quale va nel giardino)SHARPLESS (scusandosi) Fui brutale, non lo nego.BUTTERFLY (dolorosamente, portandosi la mano al cuore) Oh, mi fate tanto male, tanto male, tanto, tanto!(Butterfly vacilla; Sharpless fa per sorreggerla, ma Butterfly si domina subito)Niente, niente! Ho creduto morir. Ma passa presto come passan le nuvole sul mare. (prendendo una risoluzione) Ah! mha scordata?(Butterfly corre nella stanza di sinistra. Butterfly rientra trionfalmente tenendo il suo bambino seduto sulla spalla sinistra e lo mostra a Sharpless)(con entusiasmo) E questo? E questo? E questo, egli potrà pure scordare? (depone il bambino a terra e lo tiene stretto a sè)SHARPLESS (con emozione) Egli è suo?BUTTERFLY (indicando mano mano, con dolcezza e con un po di agitazione) Chi vide mai a bimbo del Giappon occhi azzurrini? E il labbro? E i ricciolini doro schietto?SHARPLESS (sempre più commosso) È palese, e Pinkerton lo sa?BUTTERFLY No. No. (con passione) È nato quandegli stava in quel suo gran paese. Ma voi (accarezzando il bimbo) gli scriverete che laspetta un figlio senza pari! E mi saprete dir sei non saffretta per le terre e pei mari!(mettendo il bimbo a sedere sul cuscino e inginocchiandosi vicino a lui)(bacia teneramente il bambino)Sai cosebbe cuore di pensare (indicando Sharpless) quel signore?(pigliando il bimbo in braccio)Che tua madre dovrà prenderti in braccio ed alla pioggia e al vento andar per la città a guadagnarsi il pane e il vestimento. Ed alle impietosite genti la man tremante stenderà gridando Udite, udite la triste mia canzon. A un infelice madre la carità, muovetevi a pietà.... (si alza, mentre il bimbo rimane seduto sul cuscino giocando con una bambola) E Butterfly, orribile destino, danzerà per te, E come fece già (rialza il bimbo e colle mani levate l o fa implorare) La Ghescia canterà! E la canzon giuliva e lieta in un sighiozzo finirà!(buttandosi a ginocchi davanti a Sharpless) Ah! no, no! questo mai!questo mestier che al disonore porta! Morta! morta! Mai più danzar! Piuttosto la mia vita vo troncar! Ah! Morta! (cade a terra vicino al bimbo che abbraccia strettamente ed accarezza con moto convulsivo)SHARPLESS (fra sè)(non può trattenere le lagrime) Quanta pietà! (vincendo la propria emozione, a Butterfly)Io scendo al piano. Mi perdonate?(Butterfly con atto gentile dà la mano a Sharpless che la stringe nelle sue con effusione.)BUTTERFLY (volgendosi al bimbo prende una mano e la mette in quella di Sharpless) A te, dagli la mano.SHARPLESS I bei capelli biondi! (lo bacia)Caro, come ti chiamano?BUTTERFLY (al bimbo, con grazia infantile) Rispondi Oggi il mio nome è Dolore. Però dite al babbo, scrivendogli, che il giorno del suo ritorno, (alzandosi) Gioia, Gioia mi chiamerò!SHARPLESS Tuo padre lo saprà, te lo prometto... (fa un saluto a Butterfly ed esce rapidamente dalla porta di destra)SUZUKI (di fuori, gridando) Vespa! Rospo maledetto! (entra trascinando con violenza Goro che tenta inutilmente di sfuggirle.)(Grido acuto di Goro.)BUTTERFLY (a Suzuki) Che fu?SUZUKI Ci ronza intorno il vampiro! e ogni giorno ai quattro venti spargendo va che niuno sa chi padre al bimbo sia! (lascia Goro)GORO (protestando, con voce di paura) Dicevo... solo... che là in America (avvicinandosi al bambino e indicandolo) quando un figliolo è nato maledetto (Butterfly istintivamente si mette innanzi al bambino, come per difenderlo.) trarrà sempre reietto la vita fra le genti!(grido selvaggio di Butterfly, corre presso al reliquario e prende il coltello che sta appeso)BUTTERFLY (con voce selvaggia) Ah! tu menti! menti! menti! Ah! menti!(afferra Goro, che cade a terra, e minaccia ducciderlo. Goro emette grida fortissime, disperate, prolungate.)Dillo ancora e tuccido!SUZUKI No!(intromettendosi poi, spaventata a tale scena, prende il bimbo e lo porta nella stanza a sinistra)BUTTERFLY (lo respinge col piede) Va via!(Goro fugge. Butterfly rimane immobile come impietrita. Butterfly si scuote a poco a poco e va a riporre il coltello.)(volgendo commossa il pensiero al suo bambino)Vedrai, piccolo amor, mia pena e mio conforto, mio piccolo amor... Ah! vedrai che il tuo vendicator (esaltandosi)ci porterà lontano, lontan, nella sua terra, lontan ci porterà(Colpo di cannone sulla scena)SUZUKI Il cannone del porto!(Butterfly e Suzuki corrono verso il terrazzo.)Una nave da guerra...BUTTERFLY Bianca, bianca... il vessillo Americano delle stelle... Or governa per ancorare. (prende sul tavolino un cannocchiale e corre sul terrazzo ad osservare. Tutta tremante per lemozione, appunta il cannocchiale verso il porto e dice a Suzuki) Reggimi la mano chio ne discerna il nome, Il nome, il nome. Eccolo Abramo Lincoln! (dà il cannocchiale a Suzuki e rientra nella stanza in preda a una grande esaltazione) Tutti han mentito! tutti, tutti! sol io lo sapevo, sol io che lamo. (a Suzuki) Vedi lo scimunito tuo dubbio? È giunto! è giunto! è giunto! proprio nel punto che ognun diceva piangi e dispera... Trionfa il mio amor! il mio amor; la mia fe trionfa intera ei torna e mama! (giubilante, corre sul terrazzo. A Suzuki che lha seguita sul terrazzo)Scuoti quella fronda di ciliegio e minnonda di fior. Io vo tuffar nella pioggia odorosa larsa fronte. (singhiozzando per tenerezza)SUZUKI (calmandola) Signora, quetatevi... quel pianto...BUTTERFLY (ritorna con Suzuki nella stanza) No, rido, rido! Quanto lo dovremo aspettar? Che pensi? Unora!SUZUKI Di più!BUTTERFLY Due ore forse. (aggirandosi per la stanza)Tutto, tutto sia pien di fior, come la notte è di faville. (accenna a Suzuki di andare nel giardino)Va pei fior.SUZUKI (dal terrazzo) Tutti i fior?BUTTERFLY (a Suzuki gaiamente) Tutti i fior, tutti, tutti. Pesco, viola, gelsomin, quanto di cespo, o derba, o dalbero fiorì.SUZUKI (nel giardino ai piedi del terrazzo) Uno squallor dinverno sarà tutto il giardin! (coglie fiori nel giardino)BUTTERFLY Tutta la primavera voglio che olezzi qui.SUZUKI (dal giardino) Uno squallor dinverno sarà tutto il giardin. (appare ai piedi del terrazzo con un fascio di fiori che sporge a Butterfly) A voi signora.BUTTERFLY (prendendo i fiori dalle mani di Suzuki) Cogline ancora.(Butterfly dispone i fiori nei vasi, mentre Suzuki scende ancora nel giardino.)SUZUKI (dal giardino) Soventi a questa siepe veniste a riguardare lungi, piangendo nella deserta immensità.BUTTERFLY Giunse latteso, nulla più chiedo al mare; diedi pianto alla zolla, essa i suoi fior mi dà.SUZUKI (appare nuovamente sul terrazzo colle mani piene di fiori) Spoglio è lorto.BUTTERFLY Spoglio è lorto? Vien, maiuta.SUZUKI Rose al varco della soglia(Butterfly e Suzuki spargono fiori ovunque)BUTTERFLY, SUZUKI Tutta la primaveravoglio che olezzi qui.Seminiamo intorno april,SUZUKI Tutta la primavera, tutta, tutta. Gigli? viole?BUTTERFLY (gettando fiori) Tutta la primavera voglio che olezzi qui...intorno, intorno spandi.SUZUKI Seminiamo intorno april.BUTTERFLY Seminiamo intorno april. Il suo sedil singhirlandi, SUZUKI Gigli, rose spandi, BUTTERFLY...di convolvi singhirlandi.BUTTERFLY, SUZUKI (gettando fiori mentre colla persona seguono il ritmo con un blando ondeggiare di danza) Gettiamo a mani piene mammole e tuberose, corolle di verbene, petali dogni fior! Corolle di verbene, petali dogni fior!(Suzuki dispone due lampade vicino alla toeletta dove si accoscia Butterfly.)BUTTERFLY (a Suzuki) Or vienmi ad adornar. No! pria portami il bimbo.(Suzuki va nella stanza a sinistra e porta il bambino che fa sedere vicino a Butterfly, mentre questa si guarda in un piccolo specchio a mano e dice tristemente)non son più quella! Troppi sospiri la bocca mandò, e locchio riguardò nel lontan troppo fiso. (a Suzuki) Dammi sul viso un tocco di carminio (prende un pennello e mette del rosso sulle guance del suo bimbo) ed anche a te, piccino, perché la veglia non ti faccia vote per pallore le gote.SUZUKI (invitandola a stare tranquilla) Non vi movete, che vho a ravviare i capelli.BUTTERFLY (sorridendo a questo pensiero) Che ne diranno! E lo zio Bonzo? (con una punta di stizza)già del mio danno tutti contenti! (sorridente)E Yamadori coi suoi languori! Beffati, scornati, beffati, spennati gli ingrati!SUZUKI (ha terminato la toeletta) È fatto.BUTTERFLY (a Suzuki) Lobi che vestii da sposa. Quà chio lo vesta.(Mentre Butterfly indossa la veste, Suzuki mette laltra al bambino)BUTTERFLY Vo che mi veda indosso il vel del primo dì! (a Suzuki, che ha finito dabbigliare il bambino) E un papavero rosso nei capelli. (Suzuki punta il fiore nei capelli di Butterfly,) Così.(con grazia infantile fa cenno a Suzuki di chiudere lo shosi.) Nello shosi or farem tre forelliniper riguardar, e starem zitti come topolini ad aspettar...(Scende sempre più la notte. Suzuki chiude lo shosi nel fondo. Butterfly conduce il bambino presso lo shosi e fa tre fori nelloshosi uno alto per sè, uno più basso per Suzuki ed il terzo ancor più basso pel bimbo, che fa sedere su di un cuscino, accennandogli di guardare attento fuori del foro preparatogli. Suzuki dopo aver portato le due lampade vinico alle shosi, si accoscia e spia essa pure allesterno.Butterfly si pone innanzi al foro più alto e spiando da esso rimane immobile, rigida come una statua; il bimbo, che sta fra la madre e Suzuki, guarda fuori curiosamente.È notte; i raggi lunari illuminano dallesterno lo shosi. Il bimbo si addormenta, rovesciandosi allindietro, disteso sul cuscino e Suzuki si addormenta pure, rimandando accosciata solo Butterfly rimane sempre ritta ed immobile. Da lontano si sentono le che cantano a bocca chiusa. Cala lentamente il sipario.)Puccini,Giacomo/Madama Butterfly 蝶々夫人/ActⅢ

2009-11-01

Ballano intorno ai duellanti, che fingono di essere sempre più inferociti.Si spalanca luscio ed entra Musetta in grande agitazione.MARCELLOscorgendolaMusettaMUSETTAansimanteCè Mimì...Con viva ansietà attorniano MusettaCè Mimì che mi segue e che sta male.RODOLFOOvè?MUSETTANel far le scalepiù non si resse.Si vede, per luscio aperto, Mimì seduta sul più alto gradino della scala.RODOLFOAh!Si precipita verso Mimì; Marcello accorre anche lui.SCHAUNARDa CollineNoi accostiamquel lettuccio.Ambedue portano innanzi il letto.RODOLFOCollaiuto di Marcello porta Mimì fino al letto.Là.agli amici, pianoDa bere.Musetta accorre col bicchiere dellacqua e ne dà un sorso a Mimì.MIMÌcon grande passioneRodolfo!RODOLFOAdagia Mimì sul letto.Zitta, riposa.MIMÌAbbraccia Rodolfo.O mio Rodolfo!Mi vuoi qui con te?RODOLFOAh! mia Mimì,sempre, sempre !Persuade Mimì a sdraiarsi sul letto e stende su di lei la coperta, poi con grandi cure le accomoda il guanciale sotto la testa.MUSETTATrae in disparte gli altri, e dice loro sottovoceIntesi dire che Mimì, fuggitadal Viscontino, era in fin di vita.Dove stia? Cerca, cerca... la veggopassar per viatrascinandosi a stento.Mi dice «Più non reggo...Muoio! lo sento...Agitandosi, senzaccorgersene alza la voce.Voglio morir con lui! Forse maspetta...Maccompagni, Musetta?...»MARCELLOFa cenno di parlar piano e Musetta si porta a maggior distanza da Mimì.Sst.MIMÌMi sento assai meglio...lascia chio guardi intorno.con dolce sorrisoAh, come si sta bene qui!Si rinasce, ancor sento la vita qui...alzandosi un poco e riabbracciando RodolfoNo! tu non mi lasci più!RODOLFOBenedetta bocca,tu ancor mi parli!MUSETTAda parte agli altri treChe ci avete in casa?MARCELLONulla !MUSETTANon caffè? Non vino?MARCELLOcon grande sconfortoNulla! Ah! miseria!SCHAUNARDosservata cautamente Mimì, tristemente a Colline, traendolo in disparteFra mezzora è morta!MIMÌHo tanto freddo!...Se avessi un manicotto! Queste mie maniriscaldare non si potranno mai?Tossisce.RODOLFOPrende nelle sue le mani di Mimì riscaldandogliele.Qui nelle mie! Taci!Il parlar ti stanca.MIMÌHo un po di tosse!Ci sono avvezza.Vedendo gli amici di Rodolfo, li chiama per nome essi accorrono premurosi presso di lei.Buon giorno, Marcello,Schaunard, Colline... buon giorno.sorridendoTutti qui, tutti quisorridenti a Mimì.RODOLFONon parlar, non parlar.MIMÌParlo piano,non temere, Marcello,facendogli cenno di appressarsidate retta è assai buona Musetta.MARCELLOLo so, lo so.Porge la mano a Musetta.Schaunard e Colline si allontanano tristemente Schaunard siede al tavolo, col viso fra le mani; Colline rimane pensieroso.MUSETTAConduce Marcello lontano da Mimì, si leva gli orecchini e glieli porge dicendogli sottovoceA te, vendi, riportaqualche cordial, manda un dottore!...RODOLFORiposa.MIMÌTu non mi lasci?RODOLFONo! No!Mimì a poco a poco si assopisce, Rodolfo prende una scranna e siede presso al lettoMarcello fa per partire, Musetta lo arresta e lo conduce più lontano da Mimì.MUSETTAAscolta!Forse è lultima voltache ha espresso un desiderio, poveretta!Pel manicotto io vo. Con te verrò.MARCELLOcommossoSei buona, o mia Musetta.Musetta e Marcello partono frettolosi.COLLINEMentre Musetta e Marcello parlavano, si è levato il pastranocon commozione crescenteVecchia zimarra, senti,io resto al pian, tu ascendereil sacro monte or devi.Le mie grazie ricevi.Mai non curvasti il logorodorso ai ricchi ed ai potenti.Passâr nelle tue taschecome in antri tranquillifilosofi e poeti.Ora che i giorni lietifuggîr, ti dico addio,fedele amico mio.Addio, addio.Colline, fattone un involto, se lo pone sotto il braccio, ma vedendo Schaunard, si avvicina a lui, gli batte una spalla dicendogli tristementeSchaunard, ognuno per diversa viaSchaunard alza il capo.mettiamo insiem due atti di pietà;io... questo!Gli mostra la zimarra che tiene sotto il braccioE tu...accennandogli Rodolfo chino su Mimì addormentatalasciali soli là!...SCHAUNARDSi leva in piedi.commossoFilosofo, ragioni!guardando verso il lettoÈ ver!... Vo via!Si guarda intorno, e per giustificare la sua partenza prende la bottiglia dellacqua e scende dietro Colline chiudendo con precauzione luscio.MIMÌApre gli occhi, vede che sono tutti partiti e allunga la mano verso Rodolfo, che gliela bacia amorosamente.Sono andati? Fingevo di dormireperché volli con te sola restare.Ho tante cose che ti voglio dire,o una sola, ma grande come il mare,come il mare profonda ed infinita...Mette le braccia al collo di Rodolfo.Sei il mio amore e tutta la mia vita!RODOLFOAh, Mimì,mia bella Mimì!MIMÌLascia cadere le braccia.Son bella ancora?RODOLFOBella come unaurora.MIMÌHai sbagliato il raffronto.Volevi dir bella come un tramonto.«Mi chiamano Mimì,il perché non so...».RODOLFOintenerito e carezzevoleTornò al nido la rondine e cinguetta.Si leva di dove laveva riposta, sul cuore, la cuffietta di Mimì e gliela porge.MIMÌgaiamenteLa mia cuffietta...Ah!Tende a Rodolfo la testa, questi le mette la cuffietta. Mimì fa sedere presso a lei Rodolfo e rimane colla testa appoggiata sul petto di lui.Te lo rammenti quando sono entratala prima volta, là?RODOLFOSe lo rammento!MIMÌIl lume si era spento...RODOLFOEri tanto turbata!Poi smarristi la chiave...MIMÌE a cercarlatastoni ti sei messo!...RODOLFO...e cerca, cerca...MIMÌMio bel signorino,posso ben dirlo adessolei la trovò assai presto...RODOLFOAiutavo il destino...MIMÌricordando lincontro suo con Rodolfo la sera della vigilia di NataleEra buio; e il mio rossor non si vedeva...Sussurra le parole di Rodolfo«Che gelida manina...Se la lasci riscaldar!...»Era buioe la man tu mi prendevi...Mimì è presa da uno spasimo di soffocazione e lascia ricadere il capo, sfinita.RODOLFOSpaventato, la sorregge.Oh Dio! Mimì!In questo momento Schaunard ritorna al grido di Rodolfo accorre presso Mimì.SCHAUNARDChe avvien?MIMÌApre gli occhi e sorride per rassicurare Rodolfo e Schaunard.Nulla. Sto bene.RODOLFOLa adagia sul cuscino.Zitta, per carità.MIMÌSì, sì, perdona,ora sarò buona.Musetta e Marcello entrano cautamente, Musetta porta un manicotto e Marcello una boccetta.MUSETTAa RodolfoDorme?RODOLFOavvicinandosi a MarcelloRiposa.MARCELLOHo veduto il dottore!Verrà; gli ho fatto fretta.Ecco il cordial.Prende una lampada a spirito, la pone sulla tavola e laccende.MIMÌChi parla?MUSETTASi avvicina a Mimì e le porge il manicotto.Io, Musetta.MIMÌAiutata da Musetta si rizza sul letto, e con gioia quasi infantile prende il manicotto.Oh, come è bello e morbido! Non piùle mani allividite. Il teporele abbellirà...a RodolfoSei tuche me lo doni?MUSETTAprontaSì.MIMÌStende una mano a RodolfoTu, spensierato!Grazie. Ma costerà.Rodolfo scoppia in piantoPiangi? Sto bene...Pianger così, perché?Mette le mani nel manicotto, si assopisce inclinando graziosamente la testa sul manicotto in atto di dormire.Qui.. amor... sempre con te!Le mani... al caldo... e... dormire.SilenzioRODOLFORassicurato nel vedere che Mimì si è addormentata, cautamente si allontana da essa e fatto un cenno agli altri di non far rumore, si avvicina a Marcello.Che ha dettoil medico?MARCELLOVerrà.MUSETTAFa scaldare la medicina portata da Marcello sul fornello a spirito, e quasi inconsciamente mormora una preghiera.Rodolfo, Marcello e Schaunard parlano assai sottovoce fra di loro; di tanto in tanto Rodolfo fa qualche passo verso il letto, sorvegliando Mimì, poi ritorna verso gli amici.Madonna benedetta,fate la grazia a questa poverettache non debba morire.interrompendosi, a MarcelloQui ci vuole un riparoperché la fiamma sventola.Marcello si avvicina e mette un libro ritto sulla tavola formando paravento alla lampada.Così.Ripiglia la preghiera.E che possa guarire.Madonna santa, io sonoindegna di perdono,mentre invece Mimìè un angelo del cielo.mentre Musetta prega, Rodolfo le si è avvicinato.RODOLFOIo spero ancora. Vi pare che siagrave?MUSETTANon credo.SCHAUNARDCamminando sulla punta dei piedi va ad osservare Mimì, fa un gesto di dolore e ritorna presso Marcello.con voce strozzataMarcello, è spirata...Intanto Rodolfo si è avveduto che il sole della finestra della soffitta sta per battere sul volto di Mimì e cerca intorno come porvi riparo; Musetta se ne avvede e gli indica la sua mantiglia, sale su di una sedia e studia il modo di distenderla sulla finestra.Marcello si avvicina a sua volta al letto e se ne scosta atterrito; intanto entra Colline che depone del danaro sulla tavola presso a Musetta.COLLINEMusetta, a voi!Poi visto Rodolfo che solo non riesce a collocare la mantiglia corre ad aiutarlo chiedendogli di MimìCome va?...RODOLFOVedi?... È tranquilla.Si volge verso Mimì, in quel mentre Musetta gli fa cenno che la medicina è pronta, scende dalla scranna, ma nellaccorrere presso Musetta si accorge dello strano contegno di Marcello e Schaunard.con voce strozzata dallo sgomentoChe vuol direquellandare e venire,quel guardarmi così...MARCELLONon regge più, corre a Rodolfo e abbracciandolo con voce angosciata gridaCoraggio !RODOLFOSi precipita al letto di Mimi, la solleva e scotendola grida colla massima disperazionepiangendoMimì... Mimì!...Si getta sul corpo esanime di MimìMusetta, spaventata corre al letto, getta un grido angoscioso, buttandosi ginocchioni e piangente ai piedi di Mimì dalla parte opposta di Rodolfo.Schaunard si abbandona accasciato su di una sedia a sinistra della scena.Colline va ai piedi del letto, rimanendo atterrito per la rapidità della catastrofe.Marcello singhiozza, volgendo le spalle al proscenio.Ballano intorno ai duellanti, che fingono di essere sempre più inferociti.Si spalanca luscio ed entra Musetta in grande agitazione.MARCELLOscorgendolaMusettaMUSETTAansimanteCè Mimì...Con viva ansietà attorniano MusettaCè Mimì che mi segue e che sta male.RODOLFOOvè?MUSETTANel far le scalepiù non si resse.Si vede, per luscio aperto, Mimì seduta sul più alto gradino della scala.RODOLFOAh!Si precipita verso Mimì; Marcello accorre anche lui.SCHAUNARDa CollineNoi accostiamquel lettuccio.Ambedue portano innanzi il letto.RODOLFOCollaiuto di Marcello porta Mimì fino al letto.Là.agli amici, pianoDa bere.Musetta accorre col bicchiere dellacqua e ne dà un sorso a Mimì.MIMÌcon grande passioneRodolfo!RODOLFOAdagia Mimì sul letto.Zitta, riposa.MIMÌAbbraccia Rodolfo.O mio Rodolfo!Mi vuoi qui con te?RODOLFOAh! mia Mimì,sempre, sempre !Persuade Mimì a sdraiarsi sul letto e stende su di lei la coperta, poi con grandi cure le accomoda il guanciale sotto la testa.MUSETTATrae in disparte gli altri, e dice loro sottovoceIntesi dire che Mimì, fuggitadal Viscontino, era in fin di vita.Dove stia? Cerca, cerca... la veggopassar per viatrascinandosi a stento.Mi dice «Più non reggo...Muoio! lo sento...Agitandosi, senzaccorgersene alza la voce.Voglio morir con lui! Forse maspetta...Maccompagni, Musetta?...»MARCELLOFa cenno di parlar piano e Musetta si porta a maggior distanza da Mimì.Sst.MIMÌMi sento assai meglio...lascia chio guardi intorno.con dolce sorrisoAh, come si sta bene qui!Si rinasce, ancor sento la vita qui...alzandosi un poco e riabbracciando RodolfoNo! tu non mi lasci più!RODOLFOBenedetta bocca,tu ancor mi parli!MUSETTAda parte agli altri treChe ci avete in casa?MARCELLONulla !MUSETTANon caffè? Non vino?MARCELLOcon grande sconfortoNulla! Ah! miseria!SCHAUNARDosservata cautamente Mimì, tristemente a Colline, traendolo in disparteFra mezzora è morta!MIMÌHo tanto freddo!...Se avessi un manicotto! Queste mie maniriscaldare non si potranno mai?Tossisce.RODOLFOPrende nelle sue le mani di Mimì riscaldandogliele.Qui nelle mie! Taci!Il parlar ti stanca.MIMÌHo un po di tosse!Ci sono avvezza.Vedendo gli amici di Rodolfo, li chiama per nome essi accorrono premurosi presso di lei.Buon giorno, Marcello,Schaunard, Colline... buon giorno.sorridendoTutti qui, tutti quisorridenti a Mimì.RODOLFONon parlar, non parlar.MIMÌParlo piano,non temere, Marcello,facendogli cenno di appressarsidate retta è assai buona Musetta.MARCELLOLo so, lo so.Porge la mano a Musetta.Schaunard e Colline si allontanano tristemente Schaunard siede al tavolo, col viso fra le mani; Colline rimane pensieroso.MUSETTAConduce Marcello lontano da Mimì, si leva gli orecchini e glieli porge dicendogli sottovoceA te, vendi, riportaqualche cordial, manda un dottore!...RODOLFORiposa.MIMÌTu non mi lasci?RODOLFONo! No!Mimì a poco a poco si assopisce, Rodolfo prende una scranna e siede presso al lettoMarcello fa per partire, Musetta lo arresta e lo conduce più lontano da Mimì.MUSETTAAscolta!Forse è lultima voltache ha espresso un desiderio, poveretta!Pel manicotto io vo. Con te verrò.MARCELLOcommossoSei buona, o mia Musetta.Musetta e Marcello partono frettolosi.COLLINEMentre Musetta e Marcello parlavano, si è levato il pastranocon commozione crescenteVecchia zimarra, senti,io resto al pian, tu ascendereil sacro monte or devi.Le mie grazie ricevi.Mai non curvasti il logorodorso ai ricchi ed ai potenti.Passâr nelle tue taschecome in antri tranquillifilosofi e poeti.Ora che i giorni lietifuggîr, ti dico addio,fedele amico mio.Addio, addio.Colline, fattone un involto, se lo pone sotto il braccio, ma vedendo Schaunard, si avvicina a lui, gli batte una spalla dicendogli tristementeSchaunard, ognuno per diversa viaSchaunard alza il capo.mettiamo insiem due atti di pietà;io... questo!Gli mostra la zimarra che tiene sotto il braccioE tu...accennandogli Rodolfo chino su Mimì addormentatalasciali soli là!...SCHAUNARDSi leva in piedi.commossoFilosofo, ragioni!guardando verso il lettoÈ ver!... Vo via!Si guarda intorno, e per giustificare la sua partenza prende la bottiglia dellacqua e scende dietro Colline chiudendo con precauzione luscio.MIMÌApre gli occhi, vede che sono tutti partiti e allunga la mano verso Rodolfo, che gliela bacia amorosamente.Sono andati? Fingevo di dormireperché volli con te sola restare.Ho tante cose che ti voglio dire,o una sola, ma grande come il mare,come il mare profonda ed infinita...Mette le braccia al collo di Rodolfo.Sei il mio amore e tutta la mia vita!RODOLFOAh, Mimì,mia bella Mimì!MIMÌLascia cadere le braccia.Son bella ancora?RODOLFOBella come unaurora.MIMÌHai sbagliato il raffronto.Volevi dir bella come un tramonto.«Mi chiamano Mimì,il perché non so...».RODOLFOintenerito e carezzevoleTornò al nido la rondine e cinguetta.Si leva di dove laveva riposta, sul cuore, la cuffietta di Mimì e gliela porge.MIMÌgaiamenteLa mia cuffietta...Ah!Tende a Rodolfo la testa, questi le mette la cuffietta. Mimì fa sedere presso a lei Rodolfo e rimane colla testa appoggiata sul petto di lui.Te lo rammenti quando sono entratala prima volta, là?RODOLFOSe lo rammento!MIMÌIl lume si era spento...RODOLFOEri tanto turbata!Poi smarristi la chiave...MIMÌE a cercarlatastoni ti sei messo!...RODOLFO...e cerca, cerca...MIMÌMio bel signorino,posso ben dirlo adessolei la trovò assai presto...RODOLFOAiutavo il destino...MIMÌricordando lincontro suo con Rodolfo la sera della vigilia di NataleEra buio; e il mio rossor non si vedeva...Sussurra le parole di Rodolfo«Che gelida manina...Se la lasci riscaldar!...»Era buioe la man tu mi prendevi...Mimì è presa da uno spasimo di soffocazione e lascia ricadere il capo, sfinita.RODOLFOSpaventato, la sorregge.Oh Dio! Mimì!In questo momento Schaunard ritorna al grido di Rodolfo accorre presso Mimì.SCHAUNARDChe avvien?MIMÌApre gli occhi e sorride per rassicurare Rodolfo e Schaunard.Nulla. Sto bene.RODOLFOLa adagia sul cuscino.Zitta, per carità.MIMÌSì, sì, perdona,ora sarò buona.Musetta e Marcello entrano cautamente, Musetta porta un manicotto e Marcello una boccetta.MUSETTAa RodolfoDorme?RODOLFOavvicinandosi a MarcelloRiposa.MARCELLOHo veduto il dottore!Verrà; gli ho fatto fretta.Ecco il cordial.Prende una lampada a spirito, la pone sulla tavola e laccende.MIMÌChi parla?MUSETTASi avvicina a Mimì e le porge il manicotto.Io, Musetta.MIMÌAiutata da Musetta si rizza sul letto, e con gioia quasi infantile prende il manicotto.Oh, come è bello e morbido! Non piùle mani allividite. Il teporele abbellirà...a RodolfoSei tuche me lo doni?MUSETTAprontaSì.MIMÌStende una mano a RodolfoTu, spensierato!Grazie. Ma costerà.Rodolfo scoppia in piantoPiangi? Sto bene...Pianger così, perché?Mette le mani nel manicotto, si assopisce inclinando graziosamente la testa sul manicotto in atto di dormire.Qui.. amor... sempre con te!Le mani... al caldo... e... dormire.SilenzioRODOLFORassicurato nel vedere che Mimì si è addormentata, cautamente si allontana da essa e fatto un cenno agli altri di non far rumore, si avvicina a Marcello.Che ha dettoil medico?MARCELLOVerrà.MUSETTAFa scaldare la medicina portata da Marcello sul fornello a spirito, e quasi inconsciamente mormora una preghiera.Rodolfo, Marcello e Schaunard parlano assai sottovoce fra di loro; di tanto in tanto Rodolfo fa qualche passo verso il letto, sorvegliando Mimì, poi ritorna verso gli amici.Madonna benedetta,fate la grazia a questa poverettache non debba morire.interrompendosi, a MarcelloQui ci vuole un riparoperché la fiamma sventola.Marcello si avvicina e mette un libro ritto sulla tavola formando paravento alla lampada.Così.Ripiglia la preghiera.E che possa guarire.Madonna santa, io sonoindegna di perdono,mentre invece Mimìè un angelo del cielo.mentre Musetta prega, Rodolfo le si è avvicinato.RODOLFOIo spero ancora. Vi pare che siagrave?MUSETTANon credo.SCHAUNARDCamminando sulla punta dei piedi va ad osservare Mimì, fa un gesto di dolore e ritorna presso Marcello.con voce strozzataMarcello, è spirata...Intanto Rodolfo si è avveduto che il sole della finestra della soffitta sta per battere sul volto di Mimì e cerca intorno come porvi riparo; Musetta se ne avvede e gli indica la sua mantiglia, sale su di una sedia e studia il modo di distenderla sulla finestra.Marcello si avvicina a sua volta al letto e se ne scosta atterrito; intanto entra Colline che depone del danaro sulla tavola presso a Musetta.COLLINEMusetta, a voi!Poi visto Rodolfo che solo non riesce a collocare la mantiglia corre ad aiutarlo chiedendogli di MimìCome va?...RODOLFOVedi?... È tranquilla.Si volge verso Mimì, in quel mentre Musetta gli fa cenno che la medicina è pronta, scende dalla scranna, ma nellaccorrere presso Musetta si accorge dello strano contegno di Marcello e Schaunard.con voce strozzata dallo sgomentoChe vuol direquellandare e venire,quel guardarmi così...MARCELLONon regge più, corre a Rodolfo e abbracciandolo con voce angosciata gridaCoraggio !RODOLFOSi precipita al letto di Mimi, la solleva e scotendola grida colla massima disperazionepiangendoMimì... Mimì!...Si getta sul corpo esanime di MimìMusetta, spaventata corre al letto, getta un grido angoscioso, buttandosi ginocchioni e piangente ai piedi di Mimì dalla parte opposta di Rodolfo.Schaunard si abbandona accasciato su di una sedia a sinistra della scena.Colline va ai piedi del letto, rimanendo atterrito per la rapidità della catastrofe.Marcello singhiozza, volgendo le spalle al proscenio.Puccini,Giacomo/La Bohème ラ・ボエーム


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